24 maggio 2017

2012: chi buttiamo giù dalla nave?

Quando arriva l’ultimo dell’anno non si può sfuggire al rituale classico del bilancio di un’intera annata di notizie, avvenimenti, curiosità, pettegolezzi, eventi sportivi. E il 2012 per l’Italia comincia ben presto con l’affondamento della nave Concordia che causa la perdita di 32 vite umane al largo dell’isola del Giglio, il cui relitto resta suo malgrado una discutibile meta di attrazione turistica. E’ la triste fotografia, questa, di un’intera nazione che rischia la stessa fine economica e sociale e che nonostante tutto conserva il proprio fascino magnetico. Quest’anno vede ancora di più il nostro Paese messo a dura prova dalla recessione economica (l’aumento della disoccupazione in primis) e dalle calamità naturali come il terremoto in Emilia che evidenzia la vulnerabilità della nostra situazione territoriale idro-geologica. Non sono mancati gli assurdi fatti di cronaca violenta come l’attentato compiuto davanti a una scuola di Brindisi che ha spezzato la vita a una ragazzina di 15 anni, Melissa Bassi, e la strage di bambini operata da uno squilibrato armato in una scuola degli USA .


E poi la politica che stenta a rifarsi il maquillage, con gli scandali di Fiorito e Bossi jr  che utilizzano i fondi dei partiti per cene sfarzose a base di ostriche e ristrutturazioni di appartamenti; con i provvedimenti impopolari del governo Monti che durante l’anno aumenta la pressione fiscale e rassegna le dimissioni in seguito a un appoggio esterno del PDL venuto meno; con le primarie del PD che hanno visto la conferma di Bersani contro Renzi che per molti poteva rappresentare un nuovo vento di modernità; i continui dietrofront di Berlusconi sul suo ritorno nel campo della politica a cui segue la sua ricandidatura alle prossime elezioni nazionali.  Anche lo sport italiano ha la sua importante voce quest’anno con la finale dell’europeo di calcio raggiunta dalla nostra nazionale persa poi malamente con la corazzata-Spagna, e con il lusinghiero ottavo posto raggiunto nel medagliere complessivo delle Olimpiadi di Londra dai nostri atleti delle varie discipline. Inoltre il consueto triste elenco di artisti celebri che ci lasciano, primo fra tutti per noi Lucio Dalla, che con il suo genio ha scritto un’importantissima pagina della storia della musica italiana; e poi oltreoceano Donna Summer e Witney Houston, epiche voci della musica mondiale. E da ultima, ma certamente non ultima, Rita Levi Montalcini che alla veneranda età di 103 primavere decide che il messaggio che ha lasciato la sua scienza nel mondo debba sopravvivere al suo corpo, parafrasando una sua celebre frase. Ora la domanda di rito è: cosa salvare di questo 2012, poiché di fatti negativi si può fare incetta sempre e anzi sono proprio questi il piatto forte di ogni anno? Forse una notizia positiva è proprio l’errata profezia dei Maya, che secondo libere interpretazioni del loro calendario avrebbe annunciato la fine del mondo per il 21 Dicembre scorso. E invece siamo ancora qui, a raccontarlo ancora questo mondo, così bello e assurdo allo stesso tempo, e che tutto sommato siamo contenti di averlo ancora, anche se ci sforziamo continuamente di migliorarlo senza riuscirci. Concludo il festival delle ritualità con il più classico ma sincero BUON ANNO NUOVO A TUTTI.

 

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