22 gennaio 2019

Cnidari o Celenterati - Polipi e Meduse

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I nomi “Cnidari” e “Celenterati” derivano da elementi anatomici tipici di questi animali: gli cnidociti, cellule urticanti distribuite in particolare sui tentacoli, e il celenteron, la cavità gastrovascolare dove avviene la digestione. La maggior parte di questi organismi sono marini ed i loro fossili sono fra i più antichi. Come i Poriferi, anch’essi sono diblastici: il corpo è formato da due strati di cellule, separati dalla mesoglea.

Lo strato esterno è formato da 4 tipi di cellule:

– Cellule mioepiteliali, possono contrarsi e produrre la pulsazione del celenteron;
– Cnidociti, cellule interstiziali modificate formate da un nucleo, capsula o cnidocisti, cioè un contenitore con un filamento cavo compresso e raccolto a spirale, e un cnidociglio: una terminazione sensitiva. Se stimolato, esso deforma la cellula provocando l’apertura della capsula e la veloce eiezione del filamento.


La capsula è piena di un liquido urticante e tossico (un’ipnotossina) che comprimendosi, lo inietta nel filamento. Queste cellule sono molto numerose sui tentacoli, dove formano bottoncini urticanti;
– Cellule sensoriali, hanno una struttura semplice e terminano con un ciglio;
– Cellule interstiziali totipotenti, sono in grado di differenziarsi in uno degli altri tipi di cellule e si trovano numerose alla base delle cellule mioepiteliali.

Lo strato interno è formato da grandi cellule mioepiteliali dotate di flagelli. Nella loro porzione basale esse si differenziano in fibre contrattili lisce che penetrano nella mesoglea e si organizzano lungo il corpo, intorno alla bocca, alla base dei tentacoli: sono queste cellule, che formano una sorta di tessuto muscolare, e quindi permettono all’animale di muoversi.

Il corpo è prevalentemente a simmetria raggiata e nella parte anteriore ha una bocca collegata con la cavità digerente, dove la digestione è in parte extracellulare e in parte intracellulare.

Il corpo dei Celenterati  ha due schemi morfologici: il polipo e la medusa.

Il Polipo: è cilindrico, la bocca si apre all’estremità libera circondata da tentacoli e la cavità gastrovascolare è fissa al substrato.

La Medusa: ha forma di un sacco (ombrella) con la bocca circondata da tentacoli rivolta verso il basso aperta al centro di un prolungamento (manubrio) e vive libera in acqua.

La medusa ha la stessa organizzazione del polipo ma ha una mesoglea molto sviluppata nell’ombrella. Inoltre, la cavità gastrovascolare è più piccola e differente: l’esofago, contenuto nel manubrio, sbocca nella cavità celenterica centrale (o stomaco). Sono presenti anche organi di senso: i ropali, o clave sensorie (a forma di clava), hanno una macchia oculare fotosensibile alla base e all’interno molti statoliti forse coinvolti nella percezione della gravità. Nella parte ventrale delle meduse può essere presente un velo (meduse craspedote), o essere assente (acraspedote). Nelle colonie eteromorfe, gli individui polipoidi si distinguono in funzioni diverse: i gastrozoidi hanno funzione alimentare, i dattilozoidi funzione difensiva e i gonozoidi funzione riproduttiva.


La riproduzione, oltre che in modo asessuato (per gemmazione o per strobilazione), avviene anche in modo sessuato: il ciclo vitale alterna una fase a riproduzione asessuata a una fase a riproduzione sessuata. In quest’ultimo caso, le uova fecondate danno origine a una planula che, dopo aver vagato libera nel mare, aderisce al substrato e per gemmazione genera una colonia. La riproduzione è inoltre diversa in base alle varie Classi: ad esempio negli Idrozoi gli individui sessuali sono prodotti per gemmazione dai gonozoidi, mentre negli Scifozoi sono prodotti per strobilazione.

Il phylum dei Celenterati si divide in 4 Classi:

Antozoi, sono polipi solitari o coloniali; hanno la cavità gastrovascolare divisa da setti e la bocca che si prolunga in una faringe ectodermica (stomodeo).

Antozoi

Cubozoi, sono meduse di forma cuboidale. Hanno organi di senso molto complessi: hai margini dell’ombrella hanno numerosi ropali e due lobi oculari formati da cornea, lente e retina. Per la presenza di questi organi alcuni studiosi pensano che questi cnidari abbiano una sorta di sistema nervoso diffuso, in grado di decodificare i segnali raccolti. I sessi sono separati ma senza dimorfismo; la fecondazione è esterna e lo sviluppo passa dalla planula che ha origine da cubopolipi, piccoli e con una sottile mesoglea. Sono circa 20 specie marine, molto velenose, che vivono solo in mari caldi e poco profondi: nel Mediterraneo si trova la Carybdea marsupialis; nei mari australi vive Chironex fleckeri (vespa di mare), si pensa sia il più velenoso animale vivente.

Cubozoi

Idrozoi, sono forme coloniali di polipi che per gemmazione, danno origine a meduse libere craspedote che producono gameti. Dalle uova fecondate nascono nuove colonie di polipi.

Idrozoi

Scifozoi, sono meduse grandi e acraspedote, a sessi distinti. Hanno una riproduzione che alterna generazioni a morfologia diversa. Un esempio tipico di questa  classe è Rhizostoma pulmo (polmone di mare), ma altri Scifozoi si riproducono in modo più semplice.

Scifozoi (Rhizostoma pulmo)

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