11 dicembre 2018

Comunicato stampa - Bidiel, inquieti e rock portano a Sanremo il disagio giovanile

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La band composta da tre ventenni catanesi è in gara a Sanremo Social con “Sono un errore” Mescolano il rock alternativo dei Red Hot Chili Peppers e quello british dei Beatles per raccontare tormenti e ansie giovanili; sul palco salgono in tre ma idealmente la band è composta da quattro elementi: sono i Bidiel, gruppo di ventenni catanesi dall’attitudine grunge, in gara a Sanremo Social nella sezione del Festival dedicata ai giovani artisti con il branoSono un errore”.

Sono un errore/ Sono un’ossessione cieca/ Non concedetemi pietà/ Faccio paura/ Sono cibo per i cani/ Non ricordatevi di me/ Tremo quando passo davanti a un metrò/ Gli altri mi disgustano/ ed io cambierò strada/ Non esistono più gli angoli/ Ora fanno solo bruciare l’anima”, recita il testo del brano che i Bidiel, acronimo delle iniziali dei nomi di Brando Madonia (chitarra e voce), Davide Toscano (basso e voce) e Luca Caruso (batteria), eseguiranno sul palco del Teatro Ariston. A loro si aggiunge Mattia Madonia, fratello di Brando, originale ma “invisibile” autore del gruppo che propone testi sorprendenti per la sua giovane età.

In “Sono un errore” si condensano le tante caratteristiche del gruppo: le sonorità solari e l’andamento tenue della canzone, fanno da contraltare ad un testo intenso che descrive il senso di inadeguatezza alla vita avvertito da un ragazzo, nell’assenza di ogni tentativo di auto-assoluzione, di auto-compatimento.

Prodotti da Francesco Barbaro (produttore, tra gli altri, di Carmen Consoli, Bandabardò e Paola Turci) per l’etichetta OTRlive, i Bidiel nascondono dietro un’immagine da “bravi ragazzi” una forza artistica sorprendente, unendo nelle loro composizioni le influenze dei più disparati ascolti musicali alle diverse personalità dei loro componenti: Brando Madonia ha respirato musica sin da piccolo, è chitarrista, cantante e compositore del gruppo ed ha una formazione, un sound ed un look molto british, tra il teddy boy ed il mod; Davide Toscano, bassista del gruppo, si definisce un “musicante” e studia anche il contrabbasso classico, vorrebbe diventare un grande jazzista, nel frattempo non sdegna il punk “ignorante” e soprattutto è stregato da Tom Waits; Luca Caruso, batterista appena ventenne, è appassionato del chitarrista australiano Tommy Emmanuel.

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