20 settembre 2018

Comunicato Stampa - Roberto Gatto 5tet “Remembering Shelly” Tributo a Shelly Manne

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Roberto Gatto, batteria – Luca Mannutza, contrabbasso, piano e tastiere – Max Ionata, sax – Marco Tamburini, tromba – Giuseppe Bassi, contrabbasso

giovedi 16      Baluardo della Cittadella @Modena

venerdi 17     Teatro Giardino a S. Giorgio delle Pertiche (PD) @Veneto Jazz

sabato 18       Unisono Jazz Club @Feltre

domenica 19  Blue Note @Milano

giovedi 23   Le Torri dell’Acqua @Jazz alle Torri – Budrio (Bologna)

venerdi 24  Jazz on live @Brescia

sabato 25   Teatro Sociale di Rovigo

Uno dei migliori batteristi di oggi Roberto Gatto, rende omaggio a uno dei più importanti drummer della storia del jazz: Shelly Manne.

Manne è stato senza dubbio uno dei batteristi nella storia del jazz con più swing. Aveva un fraseggio unico e riusciva ad unire abilità tecnica ad una eleganza stilistica fuori dal comune” afferma Gatto.


Un progetto nato dall’amore di Roberto per il jazz metà anni ’50, imbevuto di swing vertiginoso e basato sulla coralità impreziosita da fenomenali slanci solistici. Manne è stato senz’altro uno dei batteristi più eclettici della storia del jazz; ha suonato sia per formazioni ridotte che per ensemble più numerosi: passando dall’orchestra di Stan Kenton, ai Beach Boys, da Frank Zappa a Ornette Coleman fino al trio di Bill Evans, spaziando quindi tra molteplici modi di fare jazz, da un tipo di soluzione sinfonica fino all’avanguardia vera e propria.

Il batterista romano ha affidato il suo lavoro di trascrizione (non esistono spartiti dei brani proposti) a musicisti capaci di calarsi con precisione assoluta in un gioco di squadra millimetrico, ricreando fedelmente quel sound, ma anche, e soprattutto, personalizzando con interventi di ottima incisività un set che concede pochissimo ai momenti di pausa e che lascia il segno.

Il risultato è una musica poderosa, dalla grana artistica importante, non solo un semplice tributo o un operazione nostalgica, ma piuttosto un’occasione per continuare a tenere vivo lo spirito del jazz più puro, ricco di swing e pathos.

La band vede oltre al leader alcuni dei musicisti più giusti per rileggere il repertorio del quintetto originale: Marco Tamburini, Max Ionata, Luca Mannutza, Giuseppe Bassi.

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