21 novembre 2017

Cos'è la fotosintesi inversa, scoperta dall'italiano David Cannella

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David Cannella è un ricercatore italiano di 32 anni, che per realizzare il suo sogno e portare avanti le sue ricerche è dovuto emigrare in Danimarca, a Copenaghen.

Ed è proprio qui che Cannella ha fatto una scoperta eccezionale: la fotosintesi inversa, un procedimento completamente naturale che ha le potenzialità di rivoluzionare i processi della produzione di carburanti e dell’industria.




La fotosintesi inversa potrebbe avere un forte impatto su tutto il pianeta. Rivoluzionerebbe la produzione di carburanti e di emissioni chimiche, con importanti cambiamenti positivi sull’ambiente e sul clima.

Cos’è la fotosintesi inversa?

David Cannella

David Cannella

La fotosintesi inversa è un processo chimico che sfrutta la clorofilla e la luce solare, ma non per creare materiale organico e produrre ossigeno, come capita nella fotosintesi tradizionale, quanto piuttosto per degradare biomasse vegetali. Il risultato, almeno per ora, è un processo molto più rapido, efficiente e green per produrre biocarburanti.

“Nei nostri esperimenti ci troviamo spesso a dover smaltire residui di clorofilla – ha raccontato a il ricercatore – e così un giorno ho avuto l’idea: visto che la clorofilla raccoglie l’energia solare e rilascia elettroni, mentre gli enzimi hanno bisogno di elettroni per funzionare, perché non provare a combinarli?”.
E in effetti, una volta messa alla prova la clorofilla ha dimostrato di potenziare incredibilmente l’efficacia della monoossigenasi: “Al primo esperimento – continua Cannella – la nostra fotosintesi inversa ha ottenuto i risultati di 24 ore di lavoro in soli 10 minuti”.

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