20 agosto 2018

Decadenza di Berlusconi: la Giunta del Senato vota sì

Decadenza di Berlusconi: la Giunta del Senato vota sì

Roma, Decadenza di Berlusconi – Al termine della camera di consiglio il presidente Dario Stefano ha dichiarato che la giunta ha deciso a maggioranza “la mancata convalida dell’elezione del senatore Silvio Berlusconi.

Schifani: “era un copione già scritto” “Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità”. È quanto dichiarato dal presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani commentando la decisione della Giunta per le elezioni del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

“Al verdetto politico, fondato sul pregiudizio e sull’odio verso Silvio Berlusconi, in palese violazione del principio della non retroattività della legge penale sancito dalla Costituzione, oggi si è aggiunto l’intollerabile comportamento di un senatore che ha infranto il patto di riserbo dell’udienza pubblica dell’organismo parlamentare e inficiato così la legittimità della decisione. Un comportamento, questo – evidenzia Schifani – che avrebbe dovuto imporre lo stop ai lavori, come abbiamo richiesto al presidente Grasso. Ora spetterà all’Assemblea del Senato evitare che si consumi definitivamente questo gravissimo vulnus costituzionale e regolamentare. Ci auguriamo che gli alleati di governo, Partito democratico e Scelta Civica, abbiano in quella sede un sussulto di responsabilità e respingano insieme al Pdl il pronunciamento odierno”.


I legali di Berlusconi: “Giunta non imparziale”“Non vi è dunque possibilità alcuna di difesa nè vi è alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha già anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione”. Gli avvocati di Berlusconi Franco Coppi, Piero Longo e Niccolò Ghedini definiscono un obbligo non presentarsi davanti alla giunta, in quanto non imparziale.

In una nota congiunta, gli avvocati hanno scritto: “Il diritto ad un giudizio imparziale è evidente fondamento di ogni procedimento in un sistema democratico. Molti dei componenti della Giunta delle elezioni del Senato si sono già più volte espressi per la decadenza del Presidente Berlusconi. Non vi è dunque possibilità alcuna di difesa nè vi è alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha già anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione”.

L’avvocato Salvatore Di Pardo, legale Ulisse Di Giacomo, la “controparte” di Silvio Berlusconi sulla sua decadenza, ha dichiarato: “Ci rivolgiamo alla giunta per l’applicazione uniforme del diritto”.

“Berlusconi si sente leso dalla circostanza che la sua questione non venga trattata da un giudice terzo e imparziale – dice l’avvocato Di Pardo – Ma la Costituzione non prevede questo, perché a giudicare devono essere i senatori e nessun senatore ha caratteristiche di imparzialità che hanno i giudici. L’argomentazione non regge, non si tratta di un giudizio davanti a un magistrato, ma davanti a un organismo politico e questa è una garanzia”.

“L’assemblea deve garantire il senatore da eventuali azioni persecutorie – ha aggiunto il legale – se il senatore Berlusconi fosse stato sottoposto, come tutti, alla decisione di un giudice terzo e imparziale non sarebbe più senatore perché la giurisprudenza sulla legge Severino è granitica. Il consiglio di Stato ha chiarito tutto”.

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