24 maggio 2017

Dolore.

Dolore_cover_Digita

La parola chiave di questa calda settimana di luglio è dolore.

Dolore per la strage del treno regionale sulla tratta Andria-Corato, a sottolineare l’arretratezza di alcune zone d’Italia e di scelte politiche a dir poco inutili. Il dolore che si prova, però, soffia via le varie polemiche ma fa restare soltanto le mille lacrime e la rabbia di una tragedia evitabile.



Dolore per l’attentato di Nizza, ma anche qui l’elemento dell’inadeguatezza dell’intelligence francese appare molto evidente. Nel giro di pochi mesi centinaia di vittime in nome di un odio inutile e becero. Becero come il loro modo di “comunicare”, anche se l’odio è un sentimento troppo forte anche soltanto da spiegare, noi tutti non possiamo che provarlo per questi loro gesti.

Dolore per uno Stato che non riesce a conoscere il significato della parola Pace. Erdogan, con i suoi modi da imperatore ottomano, vuole trasformare la Turchia in uno Stato di religione Islamica; l’Europa e l’Occidente intero sono bene felici di una simile scelta perché in tale modo si verrebbe a creare un tappo tra i “2 mondi”, nessuno però fa i conti con il tessuto sociale della Turchia: una commistione di culture e religioni.

Article Tags

Related Posts