21 aprile 2019

Essere leggenda è difficile, essere Federer impossibile.

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Alla centesima finale di un torneo Atp, porta a casa la settantesima vittoria, la sesta in un Master e conferma di essere più di una leggenda. Roger Federer in poco più di due ore, si impone sul francese Tsonga e fa suo l’ultimo torneo di una stagione, che non l’aveva visto protagonista, ma sulla quale resterà indelebile la sua firma. Vittoria importante per la carriera dello svizzero, che batte un altro record, staccando Landl e Sampras fermi a 5 Masters.

Pur potendo approfittare di un disgraziato finale di stagione dei diretti avversari, dall’acciaccato Djokovic, ad uno spento e anche esso affaticato Nadal, ed un Murray sempre evanescente nelle grandi occasioni, Federer ha meritato la vittoria del torneo. In quel di Londra ha scritto un’ altra pagina di una storia che ormai è epica. Non era semplice in una stagione ostica come questa, che non lo aveva visto imporsi in nessun torneo dello slam, mantenere la calma e la voglia di continuare a giocare, e vincere. Non solo ha dimostrato quella fame di vittoria che solo i campioni hanno, ma ha incantato con giocate spettacolari, e ritmo fisico impressionante, chiudendo parziali da urlo, come il secondo set contro Nadal concluso 6-0. Con questa vittoria riconquista anche il podio della classifica Atp, a scapito del britannico Murray. Se il 2011 tennistico verrà ricordato per l’esplosione di Djokovic, meritatamente al numero uno della classifica, non si può affermare che sia quello dell’uscita di scena di Federer, che spesso è stato dato sulla via del tramonto. Lo svizzero anzi rilancia. L’appuntamento è alla prossima stagione, dove vuole ancora una volta dimostrare di essere lui il vero numero uno. A 30 anni lo svizzero vuole ancora migliorare i suoi record, ed arrivare a difendere il titolo olimpico conquistato nel doppio nel 2008 a Pechino. Che Londra sia ancora una volta foriera di gloria per ? L’estate prossima lo verificheremo.

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