21 aprile 2019

Evoluzione e Classificazione degli animali

ornitorinco

Secondo le ipotesi più accertate, gli animali e le altre forme di vita hanno avuto origine da antenati unicellulari vissuti circa 5 miliardi di anni fa. Questi si sarebbero formati spontaneamente nell’oceano o sarebbero arivati sulla Terra dallo spazio, per poi moltiplicarsi ed organizzarsi in colonie. Il passaggio da colonia ad organizzazione pluricellulare -dove le cellule perdono parte della loro autonomia a favore dell’intero organismo- sarebbe avvenuto molto rapidamente.


La pressione evolutiva avrebbe in seguito fatto sviluppare organismi con strutture sempre più complesse e specializzate, rendendo ogni individuo adatto a vivere in un dato ambiente e capace di reagire ai cambiamenti. Grazie allo sviluppo di nuove strutture anatomiche, le nuove specie si sono potute colonizzare in ambienti diversi: dal mare agli acquitrini, dai fiumi alle terre emerse.

Giraffe

Le attuali conoscenze di genetica e di anatomia comparata mostrano questo quadro: ancora oggi gli animali più semplici dipendono principalmente dall’acqua, e più le loro strutture corporee si complicano, più essi sono in grado di resistere a lunghi periodi di siccità. L’acqua, resta comunque un elemento essenziale: compone la maggior parte del corpo ed è l’unico liquido che permette alle sostanze nutritive di entrare nelle cellule.

Le attuali differenze tra le specie sono tante quante le specie stesse. Basandosi sull’analisi delle diversità collegate alle differenze genetiche, gli zoologi hanno classificato il mondo animale in una serie di categorie sistematiche, cercando di seguire il cammino evolutivo che si rispecchia in un più o meno complesso sviluppo embrionale, quindi il Regno degli Animali o dei Metazoi (dal greco meta = tra e zòion = animale) è diviso in tre Sottoregni:

  • I Parazoi (dal greco para = vicino e zoion = animale) sono i più semplici e non hanno una organizzazione in tessuti e organi: le cellule formano aggregati poco differenziati;
  • I Mesozoi (dal geco meso = mezzo e zoion = animale) sono animali a metà strada fra unicellulari e metazoi: la loro origine evolutiva non è ancora incerta; hanno un’organizzazione semplice, e lo sviluppo embrionale raggiunge una condizione diblastica (a due foglietti) anche se sono privi di blastocele;
  • Gli Eumetazoi (dal greco eu = bene, meta = tra e zoion = animale) sono animali con sviluppo embrionale che prosegue fino alla condizione triblastica (cioè a tre foglietti comprendendo il blastocele o il celoma). Sono formati da cellule differenziate per forma e funzione, organizzate in tessuti, organi e apparati anche molto complessi che garantiscono maggior efficienza nelle funzioni vitali, possibilità di raggiungere dimensioni maggiori e di sviluppare particolari sistemi di adattamento all’ambiente anche modificando i propri habitat. A questo sottoregno appartiene la grande maggioranza di specie note.

Squalo Martello

Gli Eumetazoi si dividono poi in due grandi Divisioni secondo la simmetria del loro corpo:

  • I Radiati, a simmetria radiata, di cui fanno parte solo due phyla;
  • I Bilateri, a simmetria bilaterale, di cui fanno parte –salvo eccezioni – tutti gli altri.

A loro volta, gli Eumetazoi Bilateri si suddividono in tre Superphyla secondo le caratteristiche dello sviluppo embrionale:

  • I Protostòmi, nei quali la cavità si forma per scissione interna del mesoderma;
  • I Lofoforati, nei quali il celoma non si sostituisce ma si affianca al blastocele: una condizione intermedia fra gli altri due Superphyla;
  • I Dèuterostòmi o Celomati ènterocetèlidi, nei quali la cavità ha origine da due tasche del canale alimentare primitivo che migrano poi nel mesoderma.


Alcune divisioni si sovrappongono poi alla classificazione tassonomica normalmente usata: ad esempio, i Protostomi si suddividono in:

–          Acelomati, triblastici ma senza celoma, nei quali lo spazio dove si dovrebbe formare questa cavità resta completamente occupato dal mesoderma che circonda tutti gli apparati interni. Negli interstizi circola un fluido con funzioni nutritive, escretorie e di sostegno idrostatico;

–          Pseudocelomati o aschelminti, triblastici, hanno uno pseudoceloma, cioè una cavità compresa fra il sistema digerente e la parete del corpo piena di un fluido che da sostegno e che, circolando, trasporta sostanze nutritive e fluidi;

–          Celomati schizocelidi, sono i più evoluti, con tre foglietti che comprendono il celoma: oltre al supporto idraulico e al trasporto, esso ha funzione di raccogliere i gameti.

Nymphagus Chancas (conosciuta come Rana di vetro)

*Immagine in testata: Ornitorinco.

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