22 luglio 2018

Gli Uccelli [1 Part.]

Uccelli

Gli Uccelli sono Vertebrati amnioti, bipedi, con gli arti anteriori trasformati in ali tenute aderenti al corpo durante il riposo.

Rispetto ai Rettili da cui hanno origine hanno caratteri molto più evoluti: il volo comporta alcune modifiche strettamente collegate, come lo scheletro alleggerito, i muscoli pettorali sviluppati, i polmoni modificati per ossigenare in modo continuo il sangue e consentire uno sforzo muscolare costante, la circolazione doppia e completa, con il cuore è diviso in 2 atri e 2 ventricoli, che ottimizza i risultati respiratori evitando il mescolarsi di sangue venoso e arterioso, la temperatura corporea costante essenziale per un metabolismo veloce.

Anche il sistema nervoso è progredito: gli Uccelli hanno una vita psichica molto complessa, con la cura dei piccoli, il corteggiamento, la nidificazione, la vita sessuale di coppia e di gruppo articolata.


Hanno anche capacità d’imparare dall’esperienza (ad esempio a sfruttare venti e correnti) e di memorizzare: caratteristiche necessarie per gli straordinari viaggi migratori.

Si distinguono dalle altre Classi dei Vertebrati per alcune caratteristiche peculiari: la pelle è sottile (eccetto sulle zampe, rivestite di squame cornee), non tutta coperta di penne e priva di ghiandole: solo alla base della coda si trova la ghiandola dell’uropigio, più sviluppata negli uccelli acquatici, che produce un secreto oleoso che rende le penne impermeabili.

UccelliLe penne sono annessi dermici cornei simili ai capelli: esse contribuiscono a tenere il corpo termicamente isolato. Secondo la struttura, si distinguono penne e piume. Le penne di contorno sono distribuite sul corpo in aree bene definite (pterili) e concentrate sulle ali: le remiganti, lunghe e strette, ampliano molto la superficie alare e sono essenziali nel volo (mancano nei non volatili); le timoniere ampliano la coda e in volo servono a cambiare direzione; le copritrici, corte, larghe ed embricate, rivestono il corpo e l’attacco di altre penne.

Tutte sono formate dal calamo cilindrico, cavo e infisso in un follicolo epidermico, e da un vessillo il cui asse portante è detto rachide. Sui due lati del rachide si dipartono le barbe principali legate fra loro dalle barbule, numerose su entrambi i lati delle barbe. Ciascuna barbula si lega con le vicine della barba successiva grazie a un sistema di piccoli uncini (amuli). Negli uccelli non volatori, lo scarso sviluppo degli amuli da un vessillo sciolto.

Le piume sono più semplici: al calamo segue un complesso di rami sottili; esse formano il piumino che copre i pulcini e che solo alcuni adulti (acquatici o dei climi rigidi) conservano sotto le penne.

Le filopiume sono piccole, con rachide sottile che può terminare in un ciuffo di barbe: sono sparse su tutto il corpo, in mezzo alle piume e sotto le penne.

Penne e piume sono colorate da pigmenti prodotti da cromatofori o forniti dal circolo sanguigno durante lo sviluppo. Parte del colore e dell’iridescenza è dovuta alla rifrazione della luce che passa nella trama cornea discontinua della penna stessa.

Le penne, come i capelli, sono sostituite di continuo, spesso a cadenza stagionale: alla base del follicolo persiste la matrice germinativa che le riproduce. Una muta avviene spesso al passaggio dello stadio di pulcino a quello di adulto, e nel periodo degli amori alcuni uccelli producono una livrea nuziale di penne vistose.

Leggi anche Gli Uccelli  [2 Part.] e Gli Uccelli  [3 Part.]

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