20 febbraio 2018

Hackitaly: l'Italia che innova

Agli albori dell’internet per le masse, c’era una fascia di utenti, coperta principalmente da tecnici e giovani entusiasti, che veniva definita come la sottocultura underground della rete: era li che nascevano le storie che ancora oggi si raccontano e che hanno fatto la fortuna di molte attuali multinazionali dell’informatica, Apple in primis.

Molti anni sono passati e l’internet sociale ha aperto il mondo della rete alle masse, lasciando cadere un po’ nel dimenticatoio generale quella sottocultura. O, almeno, questo è quello che si tende a credere in questi giorni in cui è normale avere un telefono cellulare in grado di condividere la tua posizione e il tuo mood con la tua cerchia di amici.

La sottocultura underground esiste invece ancora, meno nascosta di quanto sembri; perché il mondo underground voleva le stesse cose che molti di noi ancora vogliono: innovare, ripensare un’idea in un modo nuovo, rendere la tecnologia più accessibile e al servizio della società (di tutta la società). Negli anni ’80 Jobs e Wozniak furono i campioni del Think Different.

Non pensiate che tutto questo abbia un sapore di antico o un profumo di terre lontane, perché anche Italia, seppur sommerse dalla gravosa vita quotidiana, queste idee sono vive e crescono ogni giorno, al riparo dalla strumentazione che ne possono fare chi pensa solamente al mero profitto. Ma ogni tanto queste idee affiorano alla superficie della nostra vita quotidiana, richiamando innumerevoli persone che le condividono e formando eventi come quelle che, il prossimo 17 Settembre, si terrà a Milano: Hackitaly.

Hackitaly (link qui), è un’iniziativa nata all’inizio del 2011 da una chat tra Stefano Bernardi (link qui) e Massimo Ciociola (link qui), che coinvolge aziende e sviluppatori in una giornata di innovazione e incontro. Il primo evento si è tenuto lo scorso 5 Febbraio alla Blend Tower di Milano ed è stato un successo. Più di 80 hacker (no, non i cattivi pirati informatici dei telegiornali, ma giovani sviluppatori con la voglia di mettere in discussione le loro capacità e le loro idee) si sono sfidati per 8 ore consecutive nella realizzazione in tempo reale di un’idea maturata dopo un’ora di presentazione degli strumenti messi a disposizione delle aziende ospiti.

Il prossimo 17 Settembre la sfida è nuovamente aperta: 100 hacker e numerose aziende, tra cui già confermate Microsoft (link qui) e Openpicus (link qui), si incontreranno per un’altra giornata all’insegna dell’innovazione e del buon cibo, tutto made in Italy.

Io sarò presente in veste di hacker, ma anche in veste di blogger di Digita e vi terrò aggiornati sull’evento.

 

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