22 marzo 2019

Il buco nero: ictus amnesico

ictus amnesico

Colpisce improvvisamente e scompare qualche ora dopo con altrettanta discrezione: stiamo parlando dell’ictus amnesico, la più frequente delle amnesie transitorie. Colpisce soprattutto le persone anziane, nella maggior parte dei casi le persone hanno età compresa fra i 50 e i 75 anni.


Durante la crisi di ictus amnesico non viene “registrato” nulla di nuovo, mentre i ricordi più vecchi vengono generalmente conservati. Questa differenza è data dall’esistenza di due tipi di memoria: la memoria a breve termine, che dura solo pochi minuti e ci permette di memorizzare, ad esempio, un numero di telefono per effettuare una telefonata; e la memoria a lungo termine, nella quale si fissano i ricordi in modo permanente, come ad esempio, il nome di un nostro parente.

Nelle persone colpite da ictus amnesico, le informazioni vengono registrate solo nella memoria a breve termine. La causa è data dal mal funzionamento dell’ippocampo, una zona del cervello addetta all’archiviazione dei ricordi e del loro trasferimento da una memoria all’altra. Durante un attacco di amnesia, l’ippocampo viene messo fuori uso, solitamente a causa di uno sforzo fisico intenso, di un forte rialzo di pressione o di un fortissimo stress, che lo privano dell’ossigeno e che, quindi, non lo fanno funzionare.

Article Tags

Related Posts