22 marzo 2019

Il punto della quindicesima giornata di Serie A: Juventus imbattibile e prima, pari per Udinese e Lazio. Il Milan c'è. Crollo Napoli, avanza l'Inter.

La quindicesima giornata di Serie A va in archivio, confermando su tutto l’imbattibilità della Juventus capolista solitaria. I ragazzi di Conte mettono a segno la vittoria numero 9 in campionato, nel ritorno del derby piemontese col Novara dopo 50 anni. La partita è svolta in maniera semplice ma mai superficiale dai bianconeri che con i gol di Pepe, e il redivivo Quagliarella, al gol dopo un anno, arrivano a quota 33 punti.

 L’altra capolista fino a ieri, l’, Udinese incappa in un pareggio, all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Con in panca l’affaticato Di Natale i bianconeri non sfigurano portandosi addirittura in vantaggio con FloroFlores. I capitolini rispondono alla grande col pareggio di Lulic e l’allungo del kaiser Klose. Il pareggio dell’ex Pinzi, chiude in pari una bella partita, giocata a viso aperto. L’ Udinese perde il primato, ma conferma di essere la miglior squadra italiana insieme alla Juve, la Lazio consolida il suo quarto posto.

Al terzo troviamo il Milan che nell’anticipo di sabato manda ko il Siena, con un gol del prolifico Nocerino e un rigore, assegnato maldestramente per un “tuffo”  di Boateng in area, realizzato da Ibrahimovic. Il Milan ha comunque meritato la vittoria e segue a due punti la capolista, dopo aver passato la nottata di sabato sopra tutte le altre. Il Siena di Sannino,  sempre spumeggiante e ben messo in campo, raccoglie solo complimenti, che però non smuovono la classifica, che ora si fa pericolante avendo fatto un solo punto nelle ultime 6 giornate.


In zona Europa per la prima volta in stagione si vede l’Inter. Nell’ultima partita da squadra Campione del Mondo in carica, i nerazzurri sono corsari a Cesena. Basta una rete di testa del centrale difensivo Ranocchia, su calcio di punizione di Maicon, per riportare a casa i 3 punti. Se la squadra di Ranieri riesce a strappare la 5 vittoria nelle ultime sei uscite in campionato, di certo il gioco ancora latita e parecchio. Inoltre l’astinenza di gol da parte del reparto avanzato è più che un allarme. Le notizie buone arrivano dalla difesa, che non prende rete da ben tre partite, per merito su tutti di un Julio Cesar ritrovato, autore ieri di una parata decisiva nei minuti finali. Il Cesena sicuramente non meritava la sconfitta. E’ stata sfortunata in più di un’occasione, la strada per salvarsi è lunga e difficile, ma non impossibile. Ad Arrigoni il compito di trovare la formula magica, per la permanenza in A.

Il Napoli di campionato è solo fratellastro bischero del piccolo Lord che padroneggia in Champion’s. In una serata fredda e piovosa, la squadra di Mazzarri imbecca in una serata stortissima, e la Roma è intelligente e spietata nell’approfittarne. L’autogol in avvio di Morgan De Sanctis è il preludio di una serataccia. La squadra di Luis Enrique, dal canto suo resta ordinata e ha dimostrato una buona forma e compattezza. L’errore clamoroso di Hamsik a porta vuota, e il palo di Lavezzi, poi uscito per infortunio, hanno spianato la strada alla vittoria dei giallorossi pericolosi anche loro in più occasioni. Al raddoppio di Osvaldo, e quello che riapre la gara di Hamsik, è Simplicio, con la deviazione di Cannavaro a mettere il punto esclamativo sulla gara. Il Napoli è scavalcato dal’Inter, uscendo dalla zona Europa, la Roma si rilancia e agguanta i partenopei a quota 21.

Agli stessi punti si trovano anche Genoa e Catania. I liguri vincono in casa 2-1 contro il Bologna con gol di capitan Rossi e Pratto, di Ramirez la rete degli emiliani. Per Malesani torna ad essere saldissima la sua panchina, mai messa in discussione pubblicamente da Preziosi, ma parecchio traballante nelle ultime settimane.  I bolognesi a 15 punti sono solo a tre lunghezze dalla zona retrocessione, lotteranno fino alla fine. Il Catania nel derby siciliano col Palermo, vince e sorpassa i rosanero fermi a quota 20. I Montella’s Boys, vincono grazie a due calci da fermo: il primo è una punizione magistrale di Lodi, il secondo è un rigore di Maxi Lopez, che dopo aver siglato la marcatura si scioglie in un pianto liberatorio col quale saluta la città di Catania, essendo in procinto di lasciare l rosso-azzurri nel prossimo mercato invernale. Per la squadra di Mangia dover giocare lontano dal Barbera è un incubo, solo sconfitte. Ieri non c’è stato praticamente nulla di buono, e il fatto di perdere il derby con la beffa di esser superati in classifica, è un’onta di quelle che il vulcanico Zamparini digerisce assai mal volentieri.


La vittoria del Chievo sul Cagliari di sabato per 2-0 con reti di Therau e Sardo, permette di scavalcare gli isolani fermi a 18. Entrambe hanno i numeri per salvarsi. L’altro anticipo tra Fiorentina e Atalanta finisce 2-2. Entrambe a quota 17, con bergamaschi penalizzati di 6 punti, e nuove contestazioni per Della Valle e giocatori viola. Passati in vantaggio col secondo gol in campionato di Gilardino, i viola subiscono la rimonta con Masiello e il capocannoniere Denis, gol numero 11. I viola pareggiano solo al 90° col solito Jovetic, gol viziato da un netto fallo di mano di De Silvestri assistman. La cura Delio Rossi ancora non si vede, e i viola restano impantanati in centro classifica, non riuscendo a fare alcun passo in avanti verso mete più gradite alla piazza, di nuovo in fermento. Il solo Jovetic non può bastare, e a molti le sfuriate sul tema calciopoli del patron, sembrano solamente voler distrarre i tifosi, da un’altra annata che si preannuncia deludente. I bergamaschi dal canto loro, stanno facendo una stagione brillante, e senza penalizzazione sarebbero quinti. Ottimo il carattere plasmato da Colantuono ai suoi, e la costanza realizzativa di Denis, è buon viatico per il futuro che appare decisamente roseo.

Ultimo match della giornata è stato quello tra Parma e Lecce. Le due squadre danno vita ad una partita accesa e spettacolare. Al vantaggio emiliano di Floccari su rigore, i salentini, pareggiano e vanno avanti con  una doppietta firmata Di Michele. Spettacolare il secondo gol dell’ex torinese.  Il gol di Quadrado sembrava essere il punto esclamativo sul match. Sul 3-1 però il Lecce si addormenta, e il Parma ne approfitta accorciando con Pellè e pareggiando al 93° con Galloppa. Il Parma distratto e spesso fuori tempo conquista un punto d’oro. Per il Lecce di Cosmi, si tratta invece di due punti buttati alle ortiche e seppur evidenti sono i segnali di miglioramento, resta ultimissima in classifica a soli 9 punti.

In settimana si recupera la prima giornata di campionato dove spicca Udinese – Juventus: solo una delle due chiuderà il 2011 da prima della classe… vedremo quale!!


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