22 novembre 2018

Incdente costa concordia: 17 ancora i dispersi, indagato il capitano Francesco Schettino

nave

È appena stato salvato il commissario della nave, uno dei superstiti dell’incidente della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto venerdì sera all’Isola del Giglio. La nave, dopo due ore e mezza circa di tragitto dalla partenza da Civitavecchia, siè incagliata in una secca di fronte a Punta Gabbianara, vicino all’Isola del Giglio.

Causa del naufragio uno squarcio di 70 metri lungo la fiancata sinistra della nave -da cui è iniziata ad entrare l’acqua- causato da uno scoglio che, secondo le dichiarazioni del comandante della nave, Francesco Schettino, non era segnalato sulle carte nautiche.


«Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi». Dalle indagini invece, si è scoperto che la secca era segnata sulle carte nautiche, di fatti risulta che anche le piccole imbarcazioni dei pescatori non si avvicinano in quella zona.

Le vittime fin’ora sono 3, due passeggeri francesi e un marinaio peruviano, 14 i feriti, di cui due gravi (uno è il cuoco dell’equipaggio).

In base all’ ultimo dato fornito dall’armatore, a bordo della Costa Concordia erano imbarcate 4234 persone, di cui 52 di età inferiore ai 6 anni. Al momento del primo impatto i paseggeri stavano cenando, e secondo le dichiarazioni dei superstiti, il comandante ha subito annunciato che si trattava solo di un guasto tecnico, ma in realtànella prima segnalazione fatta alla Capitaneria di Porto, è stato riferito che la nave «imbarcava acqua». L’equipaggio probabilmente pensava di poter gestire l’emergenza. Poi il secondo impatto, alle 21.25 circa, ora in cui ha avuto inizio la tragedia.

Le luci si spengono e i passeggeri entrano in panico «Sembrava di rivivere il Titanic»ha dichiarato uno dei passeggeri. La nave si èpiegata sempre di più, iniziando ad imbarcare acqua. Il personale di bordo, per ben 45 minuti, ha cercato di tranquillizzare le persone, invitandole anche a volte a rimanere nelle cabine, ma tutti sono entrati in panico: qualcuno cadeva è caduto in mare, altri invece si sono buttati nonostante l’acqua gelda. Fra le urla ed il terrore sono subito iniziate le corse verso i giubotti di salvataggio e le scialuppe. Le persone cadute in mare sono state circa 130.

La Costa Concordia era la nave da crocera più grande d’Europa, ma già sin dalla sua inaugurazione, la bottiglia che avrebbe dovuto portare fortuna alla nave, secondo il rito iniziatorio, non si ruppe. Tre anni dopo si scontrònella costa di Napoli ed il 7 novembre 2010 una gru stava per abbattersi sulla Concordia. In fine il tragico finale di una tragedia che, secondo alcuni soccorritori, poteva essere evitata. La Costa Concordia infatti stava navigando a circa un miglio al largo della costa, mentre il limite sarebbe dovuto essere di 5 miglia.

In corso ancora le indagini sulle reali cause che hanno portato all’incidente: indagato il capitano Francesco Schettino. Continuano anche le ricerche per gli altri 17 dispersi, 6 membri delll’equipaggio e 11 passeggeri, questi i numeri dichiarati dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, secondo quanto emerso dalle “verifiche incrociate”.

Il Titanic l’abbiamo visto affondare tutti, certo al cinema, e anche se si tratta di una storia vera, non ci aspettavamo certo che ciò sarebbe capitato nel 2012, specialmente proprio vicino ad una costa.

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