21 aprile 2019

InorRidiamo – "L’alba dei morti dementi": Don’t stop ZOMBIE now!

« Quanti proiettili abbiamo ancora? »

« Due. Però possiamo ammazzarne di più, se si mettono in fila.»

I classici alla fine tornano sempre. In un era caratterizzata da zombie che corrono a velocità inaudite – “28 giorni dopo” – e semplici impiegati che si dimostrano cecchini infallibili, come accade in ogni film americano d’azione, il regista inglese Edgar Wright, ci ha regalato una pepita di originalità.
L’alba dei morti dementi” , è una parodia o, meglio, una commedia romantica che prende luogo durante una cinematograficamente tipica invasione zombie.

Il film racchiude in sé ogni caratteristica che lo spettatore amante dei film horror e dell’humor nero, ma non solo, desidera. Gli effetti speciali sono lodevoli, gli zombie credibili, patos e comicità assicurati.

Shaun (Simon Pegg, anche sceneggiatore del film nonché attore che figura in ben due pellicole di G.A. Romero)è un trentenne inglese che passa le sue serate dentro il solito pub – il “Winchester” – con i soliti amici e la fidanzata, Liz, che, stufa della solita routine, decide di dargli un ultimatum affinchè le cose cambino. E cambieranno radicalmente, poiché, senza apparente motivo, le persone iniziano a trasformarsi in morti viventi (o dementi, appunto), costringendo Shaun, Liz e i loro amici a preparare un piano per sfuggire all’orda.

La matrice britannica che permea il film è un valore aggiunto: tutti i personaggi sono antieroi, come saremmo tutti in una situazione tanto inaspettata quanto urgente. Nessuno padroneggia l’uso delle armi (nessuno ne ha una vera! ), la mira non è proprio infallibile e le strategie non sono tra le più brillanti. Eppure la storia è piena di colpi di scena, suspance e umorismo a tratti grottesco.

A facilitare la missione di sopravvivenza di Shaun ed il suo equipaggio c’è la lentezza esasperante e la mancanza di acutezze olfattive/visive degli zombie:  i nostri riescono a passare comodamente accanto a loro, allontanandoli solo con l’utilizzo di una mazza da cricket e qualche arma improvvisata. Difficilmente dimenticherete la scena in cui, i protagonisti, selezionano tra i loro vinili quali siano, o meno, adatti ad essere tirati ai minacciosi antropofagi che avanzano verso di loro.

La regia e il montaggio sono ben curati, la colonna sonora sorprendente (specie nell’utilizzo della canzone “don’t stop me now” dei Queen).
Non è certo un caso se maestri del cinema quali Quentin Tarantino, Sam Raimi, George A. Romero – dai cui film il titolo è tratto – e Peter Jackson abbiano definito questo film un capolavoro ultimo della cinematografia a tema zombie.

Un cult che non può mancare nella vostra cineteca personale. In una parola: perfetto.

Titolo Originale: Shaun of the dead

Regia:  Edgar Wright

Anno: 2004

Genere: Comico/Horror

Lingua: Italiano doppiato

Splatterometro*: 2/10

*indica la “quantità di sangue” contenuta nel film

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