22 agosto 2017

Io Non Voto: la città degli Impresentabili

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14 impresentabili, 7 in una sola città: Battipaglia. Non sono le premesse di un nuovo reality show ma la triste realtà che sta colpendo la mia città. E quindi, questa volta, io non andrò a votare! Non ci sto a svendere la mia città a qualche fesso di turno, a qualche elemento senza professione se non il politicante cambia casacca, a qualche “imprenditore” locale che mischia la promozione pubblicitaria della propria attività con quella elettorale (Battipaglia e alcuni bus sono tappezzati di spot pubblicitari aziendal-elettorali), a qualche individuo ancora legato con il malaffare delle amministrazioni precedenti. A me non va! Oggi 5 giugno 2016 me ne starò a casa ma di certo non andrò a votare.




Il mio orientamento politico è sempre stato (e lo sarà ancora) molto chiaro, voto Silvio Berlusconi dalle politiche di 10 anni fa perché credo nel progetto politico di Forza Italia, purtroppo però sempre oggetto di “personaggi” (Meloni, Salvini, Verdini, Alfano, Fini, Casini…) più attenti all’ambizione politica (e non solo) personale che ai Veri Valori fondanti del popolo del centrodestra. Siamo nel 2016, tantissimi aspetti di natura culturale e sociale sono cambiati e migliorati (mi riferisco al riconoscimento delle unioni civili, soprattutto) restituendo dignità e modernità ad un Paese, a volte, ancora legato a stereotipi medioevali.

Ora mi rivolgo direttamente a Lei, Presidente Berlusconi, scenda di nuovo in piazza e faccia capire ai suoi elettori e ai suoi antagonisti, che la maggioranza del Paese sta con noi e non con chi è lì senza aver ricevuto il consenso popolare. Lo faccia e anche presto, perché soltanto così Lei può donare una concreta speranza. Ma oggi io risponderò come Giorgio Chinaglia rispose nel mondiale del 1974 che, con un gesto molto eloquente, mandò a quel paese tutti dopo una sostituzione, in primis il CT Valcareggi; e io oggi farò così, come Vero gesto d’Amore per la mia città.

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