22 marzo 2019

La Camera Verde - “Bella di giorno” di L. Buñuel.

bella-di-giorno

 

1967

Di Luis Buñuel

 

Bella di giorno” può essere considerato un film da “apprendistato”, uno dei tanti esperimenti di  Buñuel che poi condurranno alla stesura del capolavoro “Il fascino discreto della borghesia”; detto questo non si intende sminuirne i contenuti, soltanto sottolineare come in questa pellicola sia possibile cogliere alcune fondamenta che poi troveranno sfogo ed espressione più matura in “Il fascino discreto della borghesia”.


 

Séverine (interpretata da una meravigliosa Catherine Deneuve) è la giovane moglie di un medico stimato. La coppia gode di una condizione economica agiata (la classica coppia borghese) ma Séverine è afflitta da qualcosa, si tormenta in continuazione e non riesce a relazionarsi completamente con gli altri. E’ una donna fredda, distaccata, se ne rende conto e non sopporta la cosa. Durante una discussione con un’amica viene a conoscenza dell’esistenza delle case di appuntamento dove le ragazze si prostituiscono. Rimane quasi sconcertata da questa scoperta ma, in seguito, inizia a pensare, fra magari una voglia di trasgressione e il fascino irresistibile di condurre una vita segreta, che una scossa del genere potrebbe essere ciò che le serve per trovare i giusti stimoli e uscire dalla condizione psicologica che le è propria e che la tormenta.

Un giovane malavitoso (interpretato da Pierre Clementi), frequentatore della casa presso cui aveva deciso di lavorare Séverine, finisce per innamorarsi di lei portando la stessa (ormai timorosa della piega che stavano prendendo gli eventi) ad abbandonare l’attività, scelta che comunque non sarà sufficiente per scongiurare i pericoli che erano stati preventivamente fiutati.

 

Durante il film si aprono varie finestre oniriche, surrealiste, i sogni di Séverine che si muovono fra desideri e paure; difficile non pensare alla camminata del gruppetto di borghesi in mezzo ai campi de “Il fascino discreto della borghesia”, per chi abbia visto il film. Se nel suddetto film la crisi del potere borghese, nella sua essenza, viene analizzata e vista attraverso una serie di setacci che spaziano in più versanti, in “Bella di giorno” è l’aspetto sentimentale e sessuale che viene visto in maniera quasi esclusiva e dettagliata; la piattezza di un’esistenza priva di “alti scopi”, senza obbiettivi, finisce per foraggiare un atteggiamento trasgressivo che prende una brutta piega, quasi a negare una qualsiasi soluzione al problema che Buñuel, in tutta la sua attività artistica, ha analizzato e messo in scena.

Certamente un film da vedere…


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