24 luglio 2014

La Camera Verde - “Fuori orario” di M. Scorsese.

afterhours

1985

Di Martin Scorsese

Parlando di un regista estremamente noto al grande pubblico come Martin Scorsese, viene molto naturale ricordare film del calibro di “Toro Scatenato”, “Taxi Driver”, o del più recente “Gangs of New York”. Certo è che “Fuori orario”, pur essendo un’altra opera degna di un appellativo vicino a “capolavoro”, è uno dei meno conosciuti ai più; la Camera Verde non poteva far altro che occuparsene…

Paul Hackett è un programmatore che vive a New York, una sera, in un bar, conosce una ragazza che lo intriga; ma egli non sa ancora a cosa condurrà questo suo innocente interessamento.

La storia si svolge durante la notte di quella stessa sera, e vedrà Paul fronteggiare tutte le più strane coincidenze che la malasorte gli porrà davanti; queste iniziano con i vari imprevisti che gli impediscono di “consumare” con la sua nuova conoscenza, passano per un suicidio, attraversano le più disparate traversie che ostacolano il suo rientro a casa dal quartiere nel quale si era recato per vedere la ragazza (Soho). Verrà inoltre sospettato di essere un ladro che da un po’ di tempo visitava gli appartamenti del quartiere, inseguito poi da un improbabile comitato di quartiere, troverà una rocambolesca fuga che lo porterà nello stesso punto in cui tutto era iniziato: al suo posto di lavoro.


 

Il film, godibile per tutta l’ora e mezza, mette in scena con un grottesco nero degno dei più grandi scrittori, l’odissea di un signor nessuno dei nostri tempi (intendendo con questo gli anni Ottanta); fatta di un tram-tram quotidiano dal quale ogni tanto si cerca di evadere. Si muove quindi fra ordinario e straordinarietà, nella ricerca di quest’ultima, che quando trovata pare non sia capace di offrire i benefici che ci si aspettava, o perlomeno non li offre nella stessa maniera in cui si immaginavano in precedenza.

Ci si potrebbe vedere l’irrequietezza e la condizione di sofferenza dalla quale l’uomo, per sua natura, non può sfuggire; l’impossibilità di raggiungere un equilibrio valido per sempre poiché le condizioni variano e le variabili sono tante. Il nostro eroe tornerà allo status di partenza, ma, ovviamente, non potrà più essere quello di una volta.


Article Tags

Related Posts