22 novembre 2018

Le telefonate della Capitaneria di Porto alla Costa Concordia (trascritte)

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PRIMA TELEFONATA

CP – (22.12) «Costa Concordia avete dei problemi?»

CC – «Sì, abbiamo un black-out e stiamo controllando la situazione».

CP – «Avete bisogno di assistenza?»

CC – «No, stiamo in zona e verifichiamo».

CP – «Costa Concordia, noi abbiamo notizie che un passeggero ha raccontato che al ristorante sono cadute delle cose dal soffitto».

CC – «No, abbiamo solo un black-out e stiamo controllando».

CP – «Chiediamo conferma che avete fatto indossare i giubbotti salvagenti?»

CC – «Confermo che stiamo verificando il black-out».

CP – «Ma da quanto tempo avete questo B-O».

CC – «Una ventina di minuti».

CP – «Teneteci al corrente».

CP – (22.24) «Costa concordia ci informa per favore della situazione? Allora? Rispondete!»

CC – «Stiamo valutando la falla».

CP – «Ma allora non è un B-O, è una falla!»

CC – «Sì, abbiamo una falla».

CP – «Di quale assistenza avete bisogno, visto che avete la gente a bordo con i giubbotti indossati? Volete un rimorchiatore? Qual è la situazione della gente a bordo, ci sono feriti? E dove avete la falla, da cosa è stata causata?»

CC – «Richiediamo un rimorchiatore per assistenza e tutti hanno il giubbotto».

CP – «Vogliamo sapere se avete feriti a bordo e cosa ha causato la falla».

CC – «A bordo non ci sono feriti, non abbiamo ancora capito la causa della falla sul lato sinistro».

CP – «Contatteremo il rimorchiatore più vicino per mandarvelo».

CC – «Urgentemente per favore».

CP – (22:34) «Concordia per favore dammi un aggiornamento, Costa Concordia per favore un aggiornamento, Costa concordia aggiornateci! Costa Concordia dateci un aggiornamento e diteci quante persone avete a bordo!»

CC – «A bordo abbiamo 4231 persone».

CP – «Avete problemi di navigabilità e di galleggiamento? Sappiamo che avete una falla e siete sbandati».

CC – «Sì, confermiamo».

CP – «Chiediamo se avete lanciato il Distress».

CC – (22.38) «In questo momento stiamo lanciando l’emergenza».

CP – «Dirottiamo subito su di voi una unità che è in zona».

CC – «Abbiamo bisogno di essere trainati sotto costa».

CP – «Abbiamo già allertato i rimorchiatori e avete al vostro fianco una motovedetta della G. DI F. se avete bisogno di trasporti urgenti è vicino a voi».

CC – «Sì, li abbiamo visti ma noi per il momento non abbiamo notizie di feriti a bordo».

CP – (22.40) «Avete anche due navi che vi stanno raggiungendo per dare assistenza immediata».

GDF – «Guardia costiera Livorno vi comunichiamo che siamo a fianco della nave e che la nave è poggiata sul fondo a dritta. Contattate la nave».

CP – (22.44) «Costa Concordia cosa sta succedendo, dateci un aggiornamento, vogliamo parlare col comandante. Comandate, ci dica che sta succedendo! La motovedetta riferisce che siete poggiati sul fondo!»

CC – «No, stiamo galleggiando e abbiamo almeno 40 metri di fondale, non siamo poggiati sul fondo. Me ne vado sugli scogli e poi il rimorchiatore quando arriva mi tirerà fuori».

CP – «Chiediamo conferma che state cercando di arrivare sulla costa!!»

CC – (22.45) «Stiamo andando nella costa e ora daremo anche fondo all’ancora e ci portiamo lentamente sulla montagna».

CP – «Chiediamo conferma che state dirigendo sotto costa per ancorarvi!»

CC – (un’altra voce) «Stiamo alla deriva e confermiamo che stiamo cercando di dare fondo all’ancora».

GDF – (22.46) «Costa concordia, vogliamo sapere che state facendo a bordo!!»

CC – «Stiamo cercando di dare fondo all’ancora di dritta».

GDF – «Fateci sapere se vi possiamo essere utili!»

CP – «Costa Concordia, chiedo se il comandante sta valutando l’abbandono nave?»

CC – (22.47) «Sì, sta valutando».

CC – (22.48) «GDF Vi chiediamo se possiamo passarvi un cavo per il rimorchio».

GDF – «Negativo»

CP – (22.58) «Costa Concordia chiediamo aggiornamenti!»

CC – «Sì, abbiamo dichiarato l’abbandono nave!»


SECONDA TELEFONATA

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?»
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».
Schettino: «Comandante le dico una cosa…»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino:
«In questo momento la nave è inclinata…».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

Schettino: «Comandante, per cortesia…»
De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».
Schettino:
«Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…»
De Falco:
«Che sta facendo comandante?»
Schettino:
«Sto qua per coordinare i soccorsi…»
De Falco:
«Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?»
Schettino:
«No no non mi sto rifiutando».
De Falco:
«Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino:
«Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».

De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E’ chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l’ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla …».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(…) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (…) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E’ chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua… ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori…».
De Falco: «Lei è un’ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»


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