17 agosto 2018

No Tav a Roma aggressioni a giornalisti: invasa per alcune ore la tangenziale, poi il blocco è stato rimosso

Attivisti No Tav occupano la sede del PD partito democratico

No Tav a Roma aggressioni a giornalisti: invasa per alcune ore la tangenziale, poi il blocco è stato rimosso

 

Il corteo del movimento No Tav che nel pomeriggio aveva invaso la tangenziale Est, a Roma, bloccando di fatto la circolazione, si è diretto verso la stazione Tiburtina, liberando la direttrice che sta tornando pian piano alla normalità.


Meno di un migliaio di manifestanti anche se non ci sono cifre ufficiali e qualche momento di tensione con aggressioni a giornalisti. Intorno alle 17.30,  alcuni manifestanti  hanno assalito l’operatore di ripresa di una troupe di Rainews – ha riferito l’emittente -, stava girando le immagini all’interno del corteo. ‘La telecamera è andata in frantumi mentre il nostro collega ha riportato una ferita alla mano’, spiegano da Rainews.

All’inizio della manifestazione, partita poco prima delle 16 da piazzale Tiburtino, qualche insulto era toccato al giornalista Piero Sansonetti: ‘C’è stato qualche spintone e mi hanno insultato al grido di ‘fascista, vai a Casa Pound’ quando hanno visto che una tv ha cercato di intervistarmi’, ha raccontato il direttore del settimanale Gli altri e di Calabria Ora.

Testa bagnata per una cronista di La7, protagonista di una contestazione ‘per aver osato fare una domanda agli organizzatori’, ha spiegato.

Da via San Vitale, sede della questura, non ci si sbilancia rispetto al dato complessivo dei partecipanti alla protesta. ‘Saremo un migliaio’, ha detto invece uno dei ragazzi che nei giorni scorsi aveva partecipato all’occupazione della sede del Pd. ‘Era importante esserci. Il nostro percorso non è finito certo oggi’, ha aggiunto.



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