22 luglio 2018

Osteitti, o pesci ossei, o Teleostei

Osteitti, o pesci ossei, o Teleostei

Si riconoscono per la bocca terminale e l’opercolo osseo che copre le fessure branchiali e la vescica natatoria, un organo che svolge una funzione idrostatica. La pelle è ricoperta di scaglie ossee sottili, embricate: ganopidi ricoperte di ganoina (simile a smalto), cosmoidi (nei più primitivi), cicloidi o ctenoidi (nei più evoluti).

L’epidermide è ricca di cellule ghiandolari che producono muco che smorza difetti dello squilibrio osmotico e, a volte, se lesionata, una sostanza “di allarme” che si diffonde e provoca la fuga o l’immobilità sul fondo di pesci della stessa specie.



A volte sono presenti ghiandole velenifere associate spine, mentre gli organi luminosi ho fotofori caratterizzano le specie abissali.
Lo scheletro osseo è composto di vertebre molto spesso complete, un cranio con capsule olfattiveottiche e uditive; ossa pari che partecipano l’articolazione fra mascella e mandibola; una pinna caudale eterocerca nei più primitivi e dificerca o omocerca nei più evoluti. La cintura toracica è composta da scapola, coracoide, clavicola e cleitro.

Osteitti, o pesci ossei, o Teleostei

Osteitti, o pesci ossei, o Teleostei

Il sistema nervoso ha un encefalo con emisferi cerebrali formati da grosse masse basali privi di corteccia, lobi ottici sviluppati e un cervelletto evoluto soprattutto nei buoni nuotatori.
Le macule della linea laterale comunicano con l’esterno attraverso pori cutanei; alcune specie producono un campo elettrico che, variando, permette di percepire corpi in movimento nell’acqua.
Nei pesci abissali gli occhi telescopici dall’enorme cristallino percepiscono segnali luminosi debolissimi.
L’apparato digerente ha una bocca con denti infissi nelle ossa di mascella e mandibola o della volta palatina (denti faringei); lo stomaco può mancare.
La respirazione avviene con bianche coperte dall’opercolo; alcune specie d’acqua dolce, inoltre, hanno 2 sacche polmonari derivate dalla vescica natatoria.

Il cuore a 2 camere spinge sangue ricco di globuli rossi in circolazione. L’apparato uro-genitale svolge funzioni diverse nei pesci marini e in quelli d’acqua dolce; la diversa concentrazione ionica fra acqua di mare e fluidi corporei provoca la perdita d’acqua a cui gli animali reagiscono bevendo acqua salata: speciali cellule dell’epitelio branchiale espellono cloruri assorbiti dell’intestino. Viceversa, in acqua dolce il corpo subisce il continuo flusso d’acqua: essa viene espulsa dai reni.
La riproduzione ha fecondazione esterna: spesso maschi e femmine si riuniscono in gruppi liberando i gameti nell’acqua; solo pochi preparano un “nido” d’alghe, bolle d’aria o nel fango.
Evoluzione i primi fossili di Osteitti d’acqua dolce del tardo Primario sono già ben diversificati e, nel Secondario, molte forme si trasferiscono in mare.

Le specie recenti sono caratterizzate da un cranio sempre più leggero via via che le ossa si riducono in numero ed estensione.

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