24 aprile 2019

Riproduzione e Sviluppo degli esseri viventi

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Riproduzione

Ogni essere vivente cerca di creare altri esseri uguali a se. In natura per fare ciò esistono due modi:

  • con la riproduzione asessuata (o agamica), tipica di organismi semplici. Grazie a questo tipo di riproduzione un solo organismo dà origine ad altri uguali a sè;
  • con la riproduzione sessuata (o gamica, o gametica), tipica di organismi complessi: ogni nuovo individuo nasce dall’unione o fecondazione di due cellule particolari: il gamete maschio o spermatozoo e quello femminile o uovo.

La riproduzione asessuata dà origine a individui identici al genitore (cloni) e può avvenire:ripr

– per gemmazione: una protuberanza dell’adulto diventa un individuo indipendente;

Riproduzione asessuata per gemmazione

– per rigenerazione o riproduzione vegetativa: un “pezzo” dell’adulto rigenera le altre parti necessarie a fare un nuovo individuo;

Le lucertole hanno la peculiarità di poter rigenerare la propria coda

– per partenogenesi: un uovo non fecondato si sviluppa in un nuovo individuo.

Anche nei pesci come lo squalo martello Sphyrna tiburo è stata accertata anche la modalità di riproduzione asessuata per partenogenesi

La riproduzione sessuata, invece, avviene in un unico modo: i gameti prodotti dagli apparati sessuali maschile e femminile s’incontrano, si fondono e danno origine a una sola cellula detta zigote. Dallo zigote, per scissione, si formano tutte le cellule del nuovo organismo che, poiché ha origine da due cellule diverse, è sempre leggermente diverso dai genitori.


Se gli apparati sessuali maschile e femminile si trovano sullo stesso individuo, questo è detto ermafrodito, in caso contrario invece, vengono distinti in individui maschi e individui femmine.

In base al tipo di riproduzione, gli animali si distinguono in due gruppi:

  • animali con fecondazione esterna, caratterizzati dal fatto che uova e spermatozoi sono espulsi e la fecondazione avviene nell’acqua;

Le Stelle Marine si riproducono tramite fecondazione esterna

  • animali con fecondazione interna, caratterizzati dal fatto che le uova non sono espulse e la fecondazione avviene nell’apparato sessuale femminile.

I rettili si riproducono per fecondazione interna (nella foto un varano)

Sviluppo

Durante lo sviluppo embrionale le cellule formano strati cellulari omogenei detti foglietti embrionali. Attraverso la differenziazione, esse perdono progressivamente la capacità di riprodursi e acquistano caratteristiche morfologiche e funzionali specifiche: in questo modo i foglietti danno origine solo a particolari tipi di tessuto.

Il foglietto embrionale più esterno è l’ectoderma: formato da cellule piccoline dette micròmeri; dà origine sia all’epidermide e ai suoi derivati, che agli organi di senso e al sistema nervoso.

Il foglietto embrionale più interno è l’endoderma: formato da cellule più grandi dette macròmeri, dà origine al tubo digerente e ai suoi annessi.

L’ectoderma e l’endoderma delimitano il blastocele o celoma primario, una cavità embrionale primitiva. Per alcuni animali lo sviluppo embrionale termina qui. Se prosegue, si forma un terzo foglietto embrionale intermedio: il mesoderma. Da qui derivano i tessuti degli apparati muscolare, scheletrico e circolatorio. All’interno del mesoderma, di solito, si sviluppa un’altra cavità: il deutocele o celoma secondario o celoma che, durante lo sviluppo, va a occupare tutta la cavità blastocelica. La sua presenza è tipica degli animali più complessi.

Durante la crescita il nuovo organismo prende nomi diversi: embrione, fatto da poche cellule uguali; feto, fatto di cellule morfologicamente e funzionalmente diverse che distinguono le varie parti del nuovo individuo; neonato, è il nuovo individuo che inizia una vita autonoma; larva, è il neonato che ha una forma diversa da quella dell’adulto e che diventa adulto attraverso la metamorfosi durante la quale assume una forma di transizione detta ninfa o crisalide.

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