22 gennaio 2019

Soldi in tasca: cosa resterà di questo 2011?

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Anche questo 2011 se ne sta andando, ci ha portato tante novità sia positive che negative ma ci ha anche insegnato un bel po’ di cose. A cominciare da alcuni termini, un tempo lontani dalla opinione pubblica e usati solo da esperti del settore, ma oggi invece tanto utilizzati: spread, rendimenti, differenziali sono diventati argomenti di discussione proprio come, per esempio, una qualsiasi partita di calcio.


Anche lo stesso calcio è cambiato: scommesse su scommesse, scioperi veri o presunti, hanno radicalmente stravolto il pensiero delle persone che semplicemente amavano e continuano ad amare lo sport più bello del mondo.

Ci sono stati anche eventi negativi e luttuosi: le alluvioni in Toscana, in Liguria e in Sicilia, la morte di grandi persone come Marco Simoncelli, Steve Jobs, Amy Winehouse, che ci hanno fatto riflettere sul vero significato e senso della vita.


Infatti questo 2011 a mio avviso, ci ha proprio dato un forte insegnamento, e cioè che il denaro non ha proprio alcun significato, è un qualcosa di estremamente fugace e vacuo, che può forse servire per acquistare cose ma non può servire a tutto. Un atteggiamento questo molto simile a quello dei nobili del ‘700 che consideravano il denaro solo come uno strumento “volgare”, che oggi c’è ma domani forse.

Ecco perché è bello pensare al prossimo 2012 come un anno di serenità e di allegria, perché le vittorie più belle sono sempre quelle che ancora devono arrivare… 21/12/2012 permettendo!

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