22 novembre 2018

The Tree of Life - di Terrence Malick: tra grazia e natura

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L’albero della vita, scritto e diretto dal regista e filosofo Terrence Malick, è stato il film vincitore del festival di Cannes (Palma d’oro come miglior film). La critica lo ha acclamato per la sua poesia, la fotografia e per le performance dei protagonisti, Brad Pitt e Jessica Chastain.  The Tree of Life è un film particolare, di riflessione ed interpretazione, non a caso il suo autore è Terrence Malick, professore di filosofia, scrittore, autore, insomma un intellettuale a tutto tondo. Il film parla di una famiglia americana molto religiosa degli anni ’50, Brad Pitt e Jessica Chastain sono i genitori di tre figli maschi, vicini di età. Il padre è un ingegnere senza fortuna, che riversa spesso gli stress lavorativi sui figli e sulla moglie, una volta a casa.
 Terrence Malick The tree of life

 Qualcuno ha visto in Brad Pitt il prototipo del padre anaffettivo e violento, ma a uno sguardo più attento si nota che l’amore per i figli è soltanto “rinchiuso” nei rigidi schemi dell’epoca, che volevano il “patriarca” della famiglia come colonna portante, rigida e robusta. Jessica Chastain, al contrario, impersona una donna angelicata dantesca, eterea, sia d’aspetto, sia di modi. Rappresenta l’amore puro, spesso “diseducativo”, morbido e protettivo.

 Non tutti gli elementi del film sono di immediata comprensione, ad un certo punto della storia, la narrazione si interrompe per lasciar spazio ad una serie di immagini astronomiche, documentaristiche, godibili solo visivamente. Quel punto disorienta, qualcuno lo definisce una sorta di richiamo alla creazione – del resto il film è molto legato all’allegoria religiosa. Pianeti, terra, boschi, alberi, meduse.. fino a tornare ai nostri personaggi (con un senso di disorientamento e stordimento, si parla di 20 minuti buoni).


 “The tree of life” è anche interessante per quel che riguarda le dinamiche della pre-adolescenza. I tre figli, la loro crescita, le loro vicende e moti interiori, sono rappresentati in modo perfetto, forse crudo. Il tentativo di ribellione dell’ultimogenito, che non comprende i nervosismi del padre, il bisogno di approvazione da parte del maggiore, che Brad Pitt vuole a tutti i costi “svezzare” alla vita dura. Le bravate, fino ai primi approcci alla sessualità – tutto molto soft, limitato ad un furto di sottoveste.

Brad Pitt The Tree of Life

 Il film è adatto ad uno spettatore capace di “cambiare registro”, di adattarsi all’andamento piuttosto lento del film, alla trama appena accennata. Non è il colpo di scena continuo, il “giallo” da risolvere a tenere incollati alla sedia, è un piacere per gli occhi, un film “diverso”, ma in senso buono.

E Sean Penn, che dovrebbe essere il protagonista? Compare in poche, pochissime scene. Lui è il presente, ma il film è un grandissimo flash back in cui lui non trova spazio.

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