24 aprile 2019

Tredicesima giornata di Campionato

Lecce-Catania-Serie-A

Lazio 0 – Juventus 1

La Vecchia Signora ha vinto in casa della Lazio e si proietta sulla vetta della classifica. Ma non basta… la squadra di Conte può ancora ricorrere ad un asso nella manica, il Napoli. Si, perché proprio domani sera alle 20.45 verrà recuperata la partita rinviata tempo fa tra i partenopei e i piemontesi. Certo, è un campo difficile il San Paolo ma, nella peggiore delle ipotesi, una sconfitta, la Juve rimarrà comunque in testa. Il gol è stato segnato da Simone Pepe al 34′ del primo tempo da segnalare la rete di Pepe al 34°, un palo di Hernanes e uno di Matri.

Milan 4 – Chievo 0

La partita Milan Chievo si è conclusa sul 4 a 0 in favore di Ibra e compagni e non è stata mai in discussione per tutto l’arco del match. Il divario tra le due squadre è reso ancora più evidente dalla mancanza di cattiveria agonistica dell’undici di Di Carlo sorpresa sin dall’avvio dal pressing asfissiante e continuo dei rossoneri. Milan Chievo sarà ricordata per due aspetti importanti per i guinness quali il centunesimo gol di Ibra in Italia e il gol Thiago Silva con la fascia di capitano al braccio.

Udinese 2 – Roma 0

La sconfitta di Udine ha lasciato in casa Roma segni ben più evidenti dei tre punti lasciati sul terreno di gioco. Dopo una prestazione deludente, la situazione diventa mortificante con Osvaldo, che colpisce Lamela, c’è chi dice con un pugno e chi con uno schiaffo. Cambia poco la sostanza di una situazione che ha portato ieri Luis Enrique a renderla nota all’esterno, anche se alcune voci erano già circolate.

Palermo 2 – Fiorentina 0

Il Palermo centra il sesto successo consecutivo. La squadra rosanero si impone sulla Fiorentina per 2-0 e vola al quinto posto in classifica.  La gara del Barbera si decide con un gol per tempo. Al 22′ il vantaggio con Miccoli, ben lanciato da Ilicic; al 73′ il raddoppio dello stesso Ilicic, bravo a superare Boruc con una splendida punizione dal limite. A fine match Devis Mangia è soddisfatto: “Sono contento per questa vittoria, i ragazzi sono stati molto bravi. Dedichiamo la vittoria al presidente Zamparini”.

Lecce 0 – Catania 1

Tre punti fondamentali in chiave salvezza. Era questa la posta in gioco del match tra Lecce e Catania. A vincere un Catania che sembra aver definitivamente superato il problema trasferta. Con questa vittoria gli etnei raggiungono il 5° posto nella classifica di campionato e dimostrano ai propri tifosi di saper esprimere il proprio gioco indipendentemente dal campo. Escono invece tra i fischi i padroni di casa che guardano la vetta della classifica dal basso verso l’alto.

Atalanta 1 – Napoli 1

Partita maschia e ricca di emozioni Atalanta Napoli ha confermato che forse in casa partenopea hanno sottovalutato la forza del Tanque German Denis ma anche di Cigarini che ieri in mediana ha mostrato oltre alle solite qualità grinta e carattere. Atalanta Napoli doveva esser considerata una partita d’alta classifica perché i bergamaschi conti alla mano senza il fardello della penalizzazione sarebbero nelle posizioni altissime di classifica mentre i partenopei seppur attardati sono oramai una certezza del calcio italiano e una bella realtà anche in Europa.

Cesena 2 – Genoa 0

Vittoria importante per il Cesena che lotta per la permanenza in serie A  25 st: Moretti frana su Bogdani in area e Rizzoli fischia il rigore. Mutu fa il ‘cucchiaio’ e batte Frey; 35 st: Mutu riceve palla al vertice sinistro dell’area genoana, alza la testa e fa partire un tiro liftato “a giro” che si insacca all’incrocio dei pali.

Siena 0 – Inter 1

La fortuna aiuta gli audaci recita un famoso proverbio latino, ma Ranieri sa benissimo che dovrà affidarsi a qualcos’altro per continuare a fare punti nelle prossime sfide che attendono l’Inter in campionato. L’audacia dimostrata dal tecnico nel finale non si discute, quando ha rischiato moltissimo togliendo Cambiasso e inserendo Milito disegnando un’Inter a trazione anteriore con 3 punte di ruolo, ma il gioco espresso nel corso dei 90 minuti devono far preoccupare tutto l’ambiente nerazzurro.

Novara 2 – Parma 1

Tommaso Ghirardi è amareggiato per la sconfitta di sabato del Parma a Novara e ha usato parole dure nei confronti della sua squadra: “Nel secondo tempo – ha ammesso seccato il presidente gialloblù – abbiamo fatto davvero una brutta figura e la nostra ripresa è stata vergognosa. Potevamo salire ai piani alti della classifica e invece non ci siamo riusciti. Bisogna acquisire una mentalità diversa, fare un salto di mentalità perché adesso siamo troppo provinciali: non si può battere l’Udinese e poi andare a perdere meritatamente a Novara. E lo dico con tutto il rispetto per il Novara che ha giocato meglio di noi”.

Cagliari 1 – Bologna 1

Un Cagliari non brillante, ma propositivo e offensivo va a sbattere contro un Bologna ultra difensivo e privo di idee. I sardi meriterebbero i tre punti per impegno e occasioni create, ma sono il dna da bomber di Marco Di Vaio e gli errori dell’arbitro a fare la differenza. Il Bologna si prende il punto prezioso e la rinascita del suo capitano. La performance della squadra però è davvero un segnale negativo. Il Bologna, infatti, è sembrato un team senza identità, schiavo di individualismi che non riesce a valorizzare in un gioco corale.

Claudio

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