1 agosto 2014

Turisti stranieri ma non troppo

SAMPIETRINI COME SOUVENIR ROMA ANTICA,NUOVA MODA TRA TURISTI

Pare che l’ultima moda dei turisti d’oltralpe che visitano il belpaese, soprattutto quelli scandinavi, sia quella di portarsi come souvenir un pezzetto d’arte delle nostre città, e in modi assolutamente illegali. Infatti la polizia intercontinentale dell’aeroporto di Fiumicino in seguito a controlli ha scoperto negli zaini e nelle valigie di molti turisti sampietrini, pezzi di mosaici o oggetti storici vari, degni di un vero e proprio catalogo d’arte antica. Sono scattate denunce in stato di libertà per furto (la legge non prevede pene pecuniarie) principalmente per svedesi, norvegesi, finlandesi e inglesi, non contenti evidentemente di risparmiare sul prezzo del biglietto low-coast dell’aereo ma anche sui ricordini da portare a casa. Ora venti sampietrini, un pezzo di mosaico datato tra il I e il II secolo d.c. e alcuni pezzi di travertino giacciono su una scrivania dell’aeroporto di Fiumicino e attendono di essere consegnati alla Soprintendenza dei beni archeologici di Roma, ma l’allerta deve rimanere alta se vogliamo che il patrimonio artistico della nostra bella Italia non venga trafugato un pezzettino alla volta e sparpagliato in ogni angolo del mondo.


Un atteggiamento questo che da molti anni ormai stride fortemente con le abitudini quotidiane di questi popoli che nei loro Paesi del nord Europa e del nord America non arriverebbero mai a questi comportamenti. Lungi dal voler fare di un’erba un fascio, ma ormai da molti anni si nota la tendenza dei nostri cari turisti che vengono dall’estero a “italianizzarsi” un po’ troppo, assimilando nei loro atteggiamenti il peggio della nostra cultura, come urinare per terra, imbrattare muri o peggio monumenti, attraversare le strisce pedonali col rosso fino all’ultima moda sopra citata. Non sarà che anche questi signori si approfittino un po’ troppo di un certo lassismo italico per lasciare a casa loro la buona creanza che li contraddistingue? Montesquieu disse che è il clima che determina i popoli, ma non ci sembra una scusante per mettere da parte il senso civico e il rispetto per il Paese che visitano. Per carità, chi scrive ora non propone di certo le barricate o il ripristino delle dogane europee per risolvere il problema in tempi di unità tra i popoli, ma un’Europa unita dev’essere uniforme anche nei codici comportamentali non scritti, e questo valga anche per gli Italiani che infangano l’immagine del nostro Paese all’estero. O almeno, cari amici turisti, non fateci recuperare resti del Colosseo o dei Fori Imperiali tramite E-bay. La Torre di Pisa, il Duomo di Milano o i templi della Sicilia ci piacciono lì dove stanno.

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