21 aprile 2019

Un'amicizia improbabile, scene toccanti e profonda umanità con "Il padre e lo straniero"

Per commuoversi con una favola italiana che racconta un percorso tortuoso e difficile per raggiungere la felicità, un giallo in cui la diversità è affrontata attraverso le incursioni nel dolore, nell’ amicizia e nell’alterità, il film “Il padre e lo straniero“, Prodotto dalla Ager 3 di Grazia Volpi unitamente alla Rai Cinema, con la regia di Ricky Tognazzi, presentato Fuori Concorso all’ultimo Festival di Roma, racconta la storia di Diego e Walid, due uomini “uniti” dalla disabilità dei figli che, quasi per caso, si conosceranno profondamente fino ad intessere una meravigliosa amicizia.

Proprio grazie alla conoscenza del siriano Walid, Diego, interpretato da un tormentato Gasmann, riuscirà a conoscere nuovamente se stesso ritrovando familiarità con “chi”, fino ad allora, sentiva  quasi “estraneo”. Il personaggio di Alessandro, infatti, sente fortemente il peso di una paternità  “diversa” che gli fa paura, vorrebbe scappare,  cancellando in un istante la disabilità del figlio. L’uomo vivrà momenti di autoriflessione e consapevolezza grazie a Walid che lo catapulterà improvvisamente con uno stratagemma in un paese straniero (la Siria). A questo punto il giallo si infittisce:  Walid scompare e Diego dovrà scegliere se rassegnarsi all’idea che si tratti di un pericoloso personaggio legato a qualche particolare intrigo internazionale, o rischiare in prima persona, anche a costo della vita, per ritrovare il suo inseparabile compagno d’avventura.

Diego, a questo punto, non si pone il problema che Walid possa essere un pericoloso terrorista perché l’amicizia lo porta ad escludere ogni pregiudizio. L’amicizia in questo film gioca il ruolo piu’ importante puntando sulla figura di un uomo capace di accordare ad “uno straniero”  il proprio cuore senza retropensieri. Walid passo dopo passo sarà il primo ad aiutare ed accelerare quel famoso “processo di paternità” che in qualche modo era rimasto fermo nel cuore di Diego. Il personaggio di Lisa, invece, interpretato da una materna Ksenia Rappoport, raffigura una madre che si annulla completamente per il figlio, una compagna fredda e distaccata alla vista di un “compagno-padre” assente e fuggiasco.  Giorno dopo giorno, scena dopo scena Lisa però dovrà ricredersi proprio quando l’amore  viscerale che lega padre e figlio si manifesterà in tenerezze e protezioni amorevoli. Walid oltre ad aiutare Diego a capire quanto valga un figlio e l’amore infinito che nessuno potrà mai nascondere e annullare ma che va solo, naturalmente vissuto, tornerà improvvisamente tra le scene, svelando sullo stesso monte siriano dove avevano suggellato la loro amicizia, il mistero della sua repentina fuga.

USCITA CINEMA: 18/02/2011
REGIA: Ricky Tognazzi
SCENEGGIATURA: Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Graziano Diana, Dino Giarrusso
ATTORI: Alessandro Gassman, Amr Waked, Kseniya Rappoport, Leo Gullotta, Nadine Labaki, Emanuele Salce, Lavinia Biagi, Emidio La Vella, Claudio Spadaro, Mohamed Zouaoui, Leonardo Della Bianca, Ilary Branco, Matteo Reza Azchirvani, Lia Gotti

Ruoli ed Interpreti

FOTOGRAFIA: Tani Canevari
MONTAGGIO: Carla Simoncelli
MUSICHE: Carlo Siliotto
PRODUZIONE: Ager 3
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Italia 2010
GENERE: Drammatico, Thriller
DURATA: 110 Min
FORMATO: Colore

Tratto dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo

Fuori Concorso al Festival di Roma 2010

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