24 maggio 2017

USA 2016: you decide

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Domani il grande giorno, chi tra Hillary Clinton e Donald Trump sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca? Certo che il Trump ne dice di sciocchezze (volevo scrivere altro ma mi sono fermato), non riesco proprio a capire come mai il partito Repubblicano negli USA, non abbia trovato nessuno all’altezza della situazione.

Non so, Trump lo vedrei bene a capo dei movimenti per il qui in Italia per il prossimo Referendum Costituzionale; ha tutte le caratteristiche giuste: non capisce troppo, urla senza motivo, straparla colpendosi da solo e poi spara stupidaggini (anche qui mi sono fermato) una dietro l’altra. Però dall’altro lato la Clinton non è che sia “unta dal Signore”, già dal cognome del marito che “usa” si capisce chi è.




Forse gli statunitensi decideranno il male minore, forse capiranno che poi con un Trump si perderà di smacco e che veramente poi si invaderà la città di Aladdin (una volta dichiarò che Agrabah doveva essere invasa, non riuscendo a capire che quella città è solo di fantasia). La Hillary Clinton (quale sarà poi il suo vero cognome?) è, invece, il risultato di un endorsement fatto di ex politici politicanti, di Premi Nobel (mi riferisco nella fattispecie ad Obama) che hanno fatto guerre contro la Libia, ma che hanno trascurato il “malessere” generalizzato degli stati mediorientali trasformatosi addirittura nella nascita dell’Isis.

A Bush si rimproverava il fatto di considerare gli USA “inattaccabili” e invece quell’11 settembre 2001 lo abbiamo sempre nella mente. Volendo analizzare brevemente il risultato geo-politico degli ultimi 15 anni negli stati del medioriente ma non solo, ci si ritrova dinanzi ad una situazione molto chiara ma allo stesso tempo molto complessa: mentre Al-Qaeda aveva dei confini territoriali ben definiti, ora l’Isis è praticamente ovunque, radicalizzata anche nelle nostre città. Proprio il prossimo 12 novembre cade l’anniversario della strage del Bataclan, una tragedia immane che però ci rimanda a questioni non risolvibili con “io sto con Trump” o con “io sto con Hillary”.

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