Gentilissimi, 

a seguito all’appello dei Sindaci del territorio della Marsica – estesa area interna della provincia  dell’Aquila – ritengo sia assolutamente necessario richiedere un intervento immediato delle Autorità  Vostre, ciascuna per quanto di competenza, onde poter garantire un decoroso funzionamento all’Ospedale  SS. Filippo e Nicola di Avezzano (AQ) ed una adeguata erogazione di assistenza sanitaria, emergenziale 

ed ordinaria, agli oltre 140.000 cittadini abruzzesi che a questa struttura fanno riferimento.

I dati aggiornati dell’evoluzione epidemiologica COVID-19 in Abruzzo, in particolare nel vasto territorio di cui trattasi, confermano l’aggravarsi costante della situazione emergenziale, anche in  controtendenza rispetto al dato nazionale.  

Il mio ruolo di Parlamentare della Repubblica mi impone altresì di chiedere, al Ministro della  Difesa, di valutare sollecitamente le istanze, provenienti alle sue articolazioni da quel territorio, finalizzate  ad affiancare alla sanità territoriale il supporto logistico e specialistico della Difesa, a partire dalla  dotazione di un ospedale da campo sotto tenda a supporto dell’ospedale di Avezzano, adeguato per  dimensioni ed attrezzatture e personale sanitario, con figure specialistiche della sanità militare per  affiancare le attività di riorganizzazione come accaduto in Sardegna, fino alla conclusione dell’emergenza. 

La drammaticità della situazione è stata confermata dalle recenti inchieste giornalistiche televisive che hanno avuto vasta eco nell’opinione pubblica nazionale; drammaticità che rende non più procrastinabile  un intervento, anche di natura ispettiva, utile a ripristinare al più presto una adeguata erogazione dei  servizi sanitari complessivi.  

In questo senso, alla luce degli ultimi allerta meteo lanciati dalle strutture di protezione civile, non  posso non rappresentare la delicatissima situazione oro-geografica dell’area in questione, che a sua volta si  riparte in sub aree micro-climatiche, gravata da un rischio neve che può rendere, repentinamente,  completamente isolati diversi piccoli centri frazioni e località di quell’Appennino. Si pone, dunque, oltre la questione di garantire assistenza sanitaria nell’emergenza COVID-19, anche l’esigenza di attivare  ogni misura opportuna a mitigare l’ulteriore rischio climatico, approssimandoci al cuore della stagione  invernale, per preservare una viabilità adeguata alle attività di soccorso medico e alla sua sollecita  prestazione.  

Si ricorda che nell’anno 2012, in occasione della violentissima nevicata del febbraio, la zona dovette  ricorrere a mezzi speciali dell’Esercito per garantire il trasporto dei malati presso il presidio ospedaliero di  Avezzano da diverse sub-aree della Marsica. Memori di tale esperienza, gli amministratori responsabili  di quelle comunità locali – alcune delle quali demograficamente anziane – mi sollecitano, altresì, a chiedere  al Ministro della Salute provvedimenti straordinari che consentano di utilizzare, nella maggiore ampiezza  possibile, le strutture sanitarie territoriali pubbliche di Pescina (PTA) e Tagliacozzo, che insistono ed  operano correntemente nella zona, ad ovest e ad est di Avezzano, ma che furono disattivate quali ospedali  per acuti nell’anno 2010, affinché esse possano supportare il carico di lavoro che sta, in questo momento,  affrontando il solo ospedale di Avezzano, nella logica funzionale di Ospedali riuniti della Marsica.  

L’occasione è propizia per ringraziarVi di quanto state facendo in questa difficilissima fase che si  trova a vivere il nostro Paese, e porgere deferenti ossequi.  

Roma, 2 dicembre 2020 

On. Camillo D’Alessandro

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