Campobasso, Molise

A processo capo dei vigili, il sindaco: “Greco resta al suo posto”. L’opposizione: “Gravina chiarisca in aula”

Gravina e comandante vigili urbani Greco Campobasso

Luigi Greco continuerà a guidare il Comando della Polizia Municipale di Campobasso per altri quattro anni. Il sindaco Roberto Gravina ha confermato la fiducia al dirigente che si è insediato lo scorso 1 dicembre, tre giorni dopo il suo rinvio a giudizio per una vicenda che lo coinvolto quando era al vertice dei vigili urbani dell’ex comune di Corigliano Calabro. Stalking e abuso d’ufficio le accuse a suo carico e per le quali ora dovrà affrontare un processo.

Stalking e abuso d’ufficio, rinviato a giudizio il nuovo comandante dei vigili di Campobasso

Si sono concluse ieri (11 dicembre) le verifiche annunciate a inizio settimana dal primo cittadino, il quale ha voluto vederci chiaro sulla vicenda giudiziaria appresa – per ammissione dello stesso Gravina – “dai giornali” e non dal diretto interessato che ha vinto la scorsa estate la selezione pubblica voluta dallo stessa amministrazione M5S per scegliere il nuovo comandante della Polizia Municipale.

“Preso atto di una serie di riscontri effettuati in questi giorni e verificato che nulla osta alla prosecuzione dell’incarico affidato al comandante Luigi Greco, l’amministrazione comunale ritiene che allo stato attuale il rapporto di lavoro con il comandante possa continuare in attesa dell’esito del giudizio. Confidiamo e crediamo – le parole del sindaco – che il comandante Greco possa dimostrare la completa estraneità ai fatti nelle sedi opportune, in modo tale da poter proseguire al meglio nell’importante incarico presso la Polizia Locale del Comune di Campobasso.”

Nessun colpo di scena, dunque. La linea garantista è prevalsa.

Intanto il centrodestra annuncia la presentazione di una interrogazione nella quale verrà chiesto al sindaco cosa è accaduto e perché Greco è stato preferito ad altri candidati. Mimmo Esposito e Salvatore Colagiovanni (fra l’altro quest’ultimo per un periodo assessore alla Polizia Municipale nella ex Giunta Pd, ndr) hanno deciso di portare in aula la vicenda convinti che, al posto loro, il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto lo stesso. I due inquilini di Palazzo San Giorgio vogliono sapere da Gravina se era già a conoscenza delle grane giudiziarie del comandante col quale ha avuto modo di conversare durante i colloqui. E infine sapere perché le verifiche e gli approfondimenti di questi giorni, successivi alla notizia del processo, non sono stati fatti prima della firma del contrato.

Siamo garantisti – afferma subito Colagiovanni – e non vogliamo puntare il dito contro il comandante per un rinvio a giudizio. Ma siamo sicuri che se questa cosa fosse successa quando all’opposizione c’erano i grillini loro avrebbero fatto le barricate sotto il Comune per avere i chiarimenti che anche noi pretendiamo”.

A generare ulteriori perplessità i ritardi con cui è stato affidato questo incarico: Greco – lo ricordiamo – avrebbe dovuto prendere servizio a settembre. Invece è arrivato in città solo il 1 dicembre.

“Ma in questi 11 giorni di servizio il comandante lavora o percepisce solo lo stipendio?” La provocazione del consigliere Esposito è legata all’assenza del comandante in commissione Lavori pubblici e Mobilità che si è svolta questa mattina, 11 dicembre, per la presentazione del piano neve 2020. “Ho chiesto lumi all’assessore Cretella sul perché Greco non fosse stato invitato e neppure informato del piano neve. Cretella, adducendo ragioni poco convincenti, mi ha sostanzialmente risposto che non era necessario perché è qui da troppo poco tempo. Ricordo all’assessore che Greco è un dirigente e in quanto tale prende 4mila euro di stipendio al mese. Lo paghiamo per non fare nulla?”.

Secondo Colagiovanni ed Esposito, poi, ci sarebbe anche il rischio che Greco decada dal suo incarico quando Gravina non sarà più sindaco. “L’articolo 110 del Testo unico dà la possibilità ai sindaci di assumere personale di fiducia in un ruolo apicale, ed è esattamente quello che ha fatto Gravina. Lo fece, del resto, anche l’ex sindaco Di Bartolomeo con l’allora comandante Primiani”.

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