Il Presidente Tommaso Giulini è stato intercettato dai microfoni di una trasmissione locale radio, nella quale ha parlato del suo Cagliari

Dal 2014 la presidenza del Cagliari Calcio è tra le sue mani e attualmente la sua squadra staziona al dodicesimo posto con 13 punti totali. Tommaso Giulini, padron rossoblù, è stato intervistato questa sera nella trasmissione radiofonica Il Cagliari in Diretta di RadiolinaAssieme ai giornalisti presenti con lui nel collegamento radio, il grande capo del Club isolano ha raccontato un po’ l’andamento della sua compagine, della società, alla quale è stato consegnato il premio della maschera punica per aver portato in giro per il mondo il nome del Cagliari e della Sardegna, e ha fatto qualche accenno al calciomercato. Ecco le sue parole.

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RINGRAZIAMENTI PER IL PREMIO E A TOMASINI – «Sono molto felice di poter ritirare assieme a Tomasini il premio della maschera punica. Se oggi il Cagliari ha una storia da raccontare all’Italia intera è grazie a quel Cagliari dello scudetto. Devo ringraziare anche Tomasini per essermi sempre stato accanto, anche nei momenti di sconforto da quando sono presidente. Mi ha sempre incoraggiato e non posso che dire grazie al grande campione del 69/70 per tutto questo appoggio e affetto».

LA GARA CONTRO IL PARMA – «La speranza ieri era quella di recuperare un po’ i punti lasciati per strada nelle scorse partite. Non gli abbiamo recuperati ma credo che il pareggio sia stato giusto. Abbiamo dimostrato solidità, credo questa sia la strada giusta e spero che si possano recuperare i punti nelle prossime gare».

GIULINI SUL 2020 – «È stato un anno strano e un po’ triste, dove non abbiamo potuto festeggiare le varie ricorrenze e siamo stati lontani dai tifosi. Anche a livello calcistico è stato un anno con poche soddisfazioni. Ci ha messo alla prova».

IL COMMENTO SUL MISTER – «Di Francesco è un insegnante di calcio, è molto pragmatico e si è reso subito conto delle caratteristiche di questa rosa. Partita dopo partita, è stato capace di leggere la situazione e sistemare la squadra nel migliore dei modi. Sta cercando le risorse dei giocatori, per costruire al meglio la compagine e sta lavorando davvero bene».

L’AVVENTURA COME PRESIDENTE – «Da quando son presidente, ogni domenica mi sento sotto esame. Le partite regalano tanta adrenalina, sia in positivo che in negativo. Andare nella categoria inferiore nel mio primo anno da presidente mi è servito come scuola, per capire meglio la piazza e per gestire meglio le mie emozioni. Non mi aspettavo che l’avventura Cagliari potesse prendermi così tanto e forse in questo anno di covid ho imparato tantissimo, anche su come gestire certe situazioni».

UN PENSIERO SUL CLUB – «Quando si ricomincia con un nuovo allenatore si riparte sempre con tantissimo entusiasmo e convinzione. Globalmente credo che come società si sia fatto tanto e possiamo ancora fare tanto. Credo sia una società seria e che, nonostante il covid, riusciremo a tenere bene anche il bilancio. Io in generale sono contento della curva di crescita del Club».

CALCIOMERCATO – «Nainggolan? Non si sa se lo troveremo sotto l’albero di Natale. Sicuramente in questo momento è una situazione complicata e l’operazione è difficile. Se l’Inter ne vorrà riparlare, noi siamo pronti per risederci al tavolo. Uno come il Ninja, serve sempre in squadra. Credo che almeno 4/5 giocatori dovranno uscire in questa sessione invernale e almeno 2/3 dovranno coprire i gap lasciati. Non credo che il mercato di gennaio sia un mercato di ripresa, anzi sarà prevalentemente di fiacca. Sarà così non solo per noi, ma anche per i grandi Club. Nahitan Nandez partirà solo se qualcuno pagherà la clausola rescissoria di 36 milioni e non credo ci sia nessuno pronto a pagarla. Gli acquisti fatti da quando sono presidente che mi stanno più a cuore sono Joao Pedro, Alessio Cragno e, naturalmente, Nahitan Nandez».

OBIETTIVI PER LE PROSSIME GARE – «Vorremmo tutti passare un bel Natale e domenica mi aspetto una squadra che gioca per vincere. Abbiamo fatto tanti pareggi, perso la gara contro l’Inter e domenica in casa dobbiamo portare assolutamente a casa i tre punti. Poi andremo a Roma e cercheremo di fare una partita gagliarda, per regalare una bella natalizia gioia ai tifosi».


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