CAGLIARI. Forse il Cagliari avrebbe fatto volentieri a meno di questo impegno. Ha già tanti problemi in campionato per spostare la propria attenzione sulla Coppa Italia. Ma i rossoblù non vogliono snobbare la manifestazione e pur consapevoli che per eliminare l’Atalanta ( si giocherà stasera a Bergamo, ore 21,15 diretta Raidue) servirebbe un’impresa, proveranno a compierla. Le due squadre faranno turnover facendo riposare i titolari. Ma la differenza è che Gasperini ha una rosa più ampia e le “riserve” non abbassano la qualità dell gioco della Dea. Non è la stessa cosa per Di Francesco, che non a caso chiede rinforzi sul mercato.

Scelte. Di Francesco non farà giocare Nainggolan, Joao Pedro, Godin, Cragno, Marin e Walukiewicz e darà spazio a chi finora ne ha avuto meno. In campo una formazione inedita che avrà un piccolo-grande vantaggio: poter giocare senza avre nuilla da perdere. Vicario è il portiere di Coppa e oggi toccherà a lui. Difesa a quattro con Zappa e Tripaldelli esterni, Pisacane e Ceppitelli centrali. A fare da schermo Nandez (lunedì salterà la sfida col Milan per squalifica) e Oliva; Pereiro sarà il vice Joao, Caligara e Sottil sulle corsie, Pavoletti terminale offensivo. Per molti giocatori sarà l’occasione per battere un colpo, dimostrare che avrli utilizzati col contagocce è stato un errore. Uno stimolo in più per provare a fare l’exploit.

La Dea. «Il Cagliari rimane una buona squadra che ha iniziato la stagione con tanta ambizione, ha tra le sue fila giocatori molto validi e sta però attraversando un momento difficile a livello di risultati. Il valore della squadra però rimane». Parole di Gianpiero Gasperini alla vigila del match, mentre Di Francesco, visti gli impegni ravvicinati, ha preferito saltare la conferenza stampa di rito. I nerazzurri si chiereanno col 3-4-1-2. Sarà Pessina ad agire dietro le punte che presumibilmente saranno Muriel e Miranchuk. Spazio a Mahele a destra e Gosens dalla parte opposta, Deroon e Freuler in mezzo al campo. L’unica dubbio del mister atalantino è il terzo di difesa, ballottaggio tra Caldara e Romero, col primo che sembra favorito.

Momento difficile. Il Cagliari è in crisi. Viene da quattro sconfitte di fila e sta facendo una faticaccia a sbloccarsi. Nelle ultime partite ha confermato di essere una squadra impaurita, nella quale sono in pochi ad assumersi delle responsabilità quando hanno il pallone tra i piedi. È come se i giocatori scendessero in campo con l’handicap, frenati dal terrore di sbagliare. Vero che la fortuna in questo periodo non è amica dei rossoblù, ma se si trovano in questa situazione, non è solo questo il motivo. Oggi la squadra proverà a reagire, a darsi una mossa. Passare il turno sarebbe una boccata d’ossigeno in vista della sfida di lunedì col Milan.

L’arbitro. A dirigere l’ottavo di finale (gara secca) tra nerazzurri e rossoblù è stato designato Dionisi de l’Aquila. Un direttore di gara che Rizzoli considera promettente e vuole mettere alla prova in una partita che non è sicuramente di secondo piano.

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