Castroman ha provato a spiegare cosa sia il derby, nell’intervista fatta per il match program della vigilia: le sue parole

È ricordato sempre con affetto dai tifosi della Lazio, soprattutto quel gol all’ultimo minuto che decise uno dei due derby del 2001. Castroman, per il match program di Lazio-Roma, ha raccontato la stracittadina della Capitale:

STRACITTADINA – «Il mio primo derby è stato incredibile. Non solo dentro il campo, ma anche fuori: non avevo mai visto nulla di simile. È stato un momento fantastico della mia vita. Tutto ciò che si vive prima, durante e dopo una gara simile è inspiegabile, si può solo vivere».

GOL – «Segnare in quel derby, in quel momento è stato un regalo di Dio. La palla è entrata in porta, all’angolino, dopo esser passata in mezzo a tanti avversari: lo ricorderò per sempre quel gol. Grazie a quella rete sono ancora ricordato a distanza di tanti anni. Pareggiare all’ultimo secondo in quella stracittadina è stata una meraviglia, è stato il gol che tutti sognano».

GOL DECISIVO – «Spero che non ci sia bisogno di una giocata decisiva, mi auguro che la Lazio possa vincere più agevolmente. È quello che ho augurato a tutte le squadre biancocelesti successive alla mia che, in particolare, era ricca di argentini. Ho sempre augurato il meglio. Il Tucu Correa in questo momento non è al massimo, ma sicuramente si riprenderà perché è un ragazzo con forza e qualità. Spero proprio che Correa possa trovare la giocata decisiva ed, inoltre, auguro sempre il meglio ad una società meravigliosa come la Lazio».

GARA – «La stracittadina sfugge alle gerarchie della classifica. Il derby è sempre il derby, sarà una finale. La stracittadina decide il destino delle squadre. Se si vince il derby, alla squadra arriva una carica in più. Spero possa andare tutto per il meglio per la Lazio».

INZAGHI – «Non ho mai smesso di seguire ia lazio. Inzaghi sta riuscendo a rendere felice ogni suo calciatore, a prescindere dall’impiego. Per un allenatore questa è l’impresa più difficile. Il tecnico della Lazio sta riuscendo a tener pronto ogni suo elemento della rosa. Oltre al gioco, la caratteristica più bella di questa squadra è la consapevolezza che ogni calciatore che scende in campo può dare il massimo dando lo stesso contributo rispetto ad ogni compagno di squadra. Per questo motivo Inzaghi è sulla panchina della Lazio da tanti anni ottenendo sempre risultati positivi».

OGGI – «Con chi mi sarebbe piaciuto giocare? Con tutti. Se un calcialore alla Lazio è perché ha delle buone caratteristiche. Nel mondo ci sono tanti giocatori e tutti quelli che indossano la maglia biancoceleste devono essere orgogliosi di vestirla, di giocare in uno stadio bellissimo come l’Olimpico e di disputare partite come il derby che sono uniche nel mondo. Mi auguro sempre che tutto possa andare bene per la Lazio e per i suoi tifosi. Voglio salutare i sostenitori biancocelesti, sempre forza Lazio».


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