Sono in aumento le richieste di sostegno psicologico per gli effetti dell’epidemia Covid.
Le reazioni emotive alla pandemia sono quelle caratteristiche dello stress post traumatico. La pandemia infatti ha tutti le caratteristiche di quello che in psicologia viene definito un “evento critico”, ovvero un evento che per la sua portata ha la capacità di minacciare in modo inaspettato la percezione di sopravvivenza della persona e la sua capacità di controllo. Impotenza, ansia, paura sono le reazioni più comuni che quando si accumulano e permangono per molto tempo possono portare ad impotenza, apatia, depressione o disperazione e rabbia.

Con questo presupposto il progetto “Sostegno Psicologico COVID”, promosso nella scorsa primavera dall’Ulss Dolomiti in collaborazione con l’AIL sezione di Belluno e il Fondo Welfare Dolomiti della Provincia , in questa seconda ondata della pandemia ha ripreso la sua attività ampliando l’attività rivolta alla popolazione.
Oltre al materiale informativo divulgato nella primavera e nell’estate 2020, e alle “pillole psicologiche” trasmesse nell’emittente locale e presenti sulla pagina Facebook dell’azienda Ulss 1, tra novembre e dicembre sono stati organizzati in particolare 3 webinar rivolti ad insegnanti e genitori con oltre 700 iscrizioni, con l’invio successivo del materiale informativo e la registrazione della lezione.
L’alta richiesta di ripetere l’evento, e l’attuale situazione pandemica che vede in particolare insegnanti e genitori preoccupati per gli effetti della didattica a distanza sui ragazzi, ha motivato il servizio ha organizzare un nuovo evento dedicato all’età evolutiva per il giorno 3 febbraio alle 18 (iscrizioni via mail a covid19.bl.sospsicologico@aulss1.veneto.it )
Dopo una inflessione delle richieste nel periodo estivo, dall’ottobre scorso sono nuovamente aumentate le segnalazioni del servizio di prevenzione aziendale per persone positive in quarantena e i bisogni delle U.O. ospedaliere e territoriali direttamente coinvolte nella gestione della pandemia. Dall’ottobre scorso sono stati svolti 89 colloqui con pazienti in quarantena e 39 personale ULSS; sono stati programmati 10 incontri con equipe sanitarie ospedaliere e territoriali con il coinvolgimento di oltre cento operatori. Tra questi vi sono sia dipendenti che si sono ammalati e necessitano di un supporto per affrontare nuovamente l’attività di reparto o amministrativo, sia personale operativo che oggi deve trovare le modalità per conciliare vita lavorativa, molto serrata, e vita famigliare.
Si coglie l’occasione per ricordare alla popolazione l’importanza di monitorare il proprio stato emotivo e l’opportunità di trovare le schede la possibilità attraverso il sito aziendale www.aulss1.veneto.it di poter reperire le schede psicoeducative create dal servizio per le varie fasce di età e per la gestione delle abitudini di vita quotidiane ( SOS contagio emotivo, Psicoeducazione adulti/bambini/anziani/adolescenti/operatori sanitari, Consigli per l’alimentazione/il sonno, video di mindfulness e stretching) e di reperire su you tube i brevi video sugli stessi temi diffusi dalla televisione locale e nella pagina Facebook dell’Azienda.
Il progetto è stato promosso e guidato dalla responsabile della UOS di psicologia ospedaliera dott.ssa Francesca De Biasi con l’equipe del servizio composta dalle dott.sse Chiara Forlin, Isabella Maccagnan ed Elena Sommacal – sostenuta dall’Ail e il contributo della dott.ssa Stefania Sacchezin, finanziato dal fondo welfare Provinciale.

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