«La volontà è di riaprire la strada, ma solo dopo aver ripristinato le condizioni di sicurezza. Non possiamo permettere un passaggio che non garantisca totalmente l’incolumità delle auto e dei cittadini». È quanto afferma il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta, in risposta alla lettera inviata dai cittadini di Tiser e Gosaldo alla Provincia, per chiedere la riapertura a senso unico alternato della Sp 2 della Valle del Mis.

«La strada è chiusa da inizio dicembre, quando l’evento alluvionale ha gonfiato il torrente Mis, fino a erodere l’argine in cemento armato. Il crollo dell’argine ha trascinato giù anche una vasta porzione della strada, diciamo una corsia e mezza. Ed è per questo che oggi non è possibile riaprire il transito, neanche a senso unico alternato, perché mancano le condizioni di sicurezza. Va detto però che non siamo rimasti fermi, nelle ultime settimane. Veneto Strade, sollecitato sul tema, ha già preparato il progetto, prevedendo la realizzazione di opere speciali e di un nuovo muro in cemento armato. L’operazione sarà messa a gara a brevissimo, ma per l’esecuzione dei lavori è necessario attendere la bella stagione, visto che oggi neve e ghiaccio rendono impossibile la gettata di cemento. Appena le condizioni meteo renderanno possibile l’avvio del cantiere, potrà partire l’opera. Ci rendiamo conto del disagio della popolazione di Tiser e Gosaldo. L’impegno della Provincia è massimo e abbiamo già previsto l’investimento di 650mila euro per realizzare il progetto di messa in sicurezza e ripristino».

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