CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha approvato il “Piano casa”: 38 i sì, 19 i no e un astenuto. Tutto sistemato, isomma, dopo il doppio scivolone di ieri 13 gennaio, quando la maggioranza è andata due volte sotto. Il tema dei problemi della maggioranza, soprattutto come tradizione nel settore dell’urbanistica, resta comunque in piedi e preso ci sarà un vertice fra i partiti che la compongono.

Superati gli incidenti di percorso, con un testo riscritto decine di volte è arrivata l’approvazione definitiva, Confermato  che gli hotel nei 300 metri dal mare potranno essere demoliti e ricostruiti senza però aumento di cubature: il saldo dovrà essere zero. Era stato lo stesso Solinas a giurare, in un’intervista alla Nuova, che tutti i bonus sarebbero stati sterilizzati nella fascia protetta, ed è stato di parola sia sugli alberghi che sulle seconde case. Poi i Comuni, oltre i 300 metri dal mare, potranno autorizzare aree di sosta temporanee per caravan e roulotte su terreni privati attrezzati.

Lo stesso sarà possibile per i campeggi, sempre nella stessa fascia, purché – testuale – abbiamo un «basso impatto paesaggistico» e possano essere «smantellati da una stagione all’altra». Il Consiglio, invece, ha bloccato sul nascere l’articolo che dava la possibilità alle case vacanze di offrire servizi alberghieri. Sarebbe stata una concorrenza fin troppo sleale per le strutture turistiche e il centrodestra ha preferito soprassedere. Decisione salutata come una grande vittoria dal presidente di Federalberghi sud: «Abbiamo evitato l’ennesima mazzata», ha commentato Fausto Mura. [

Chi sposterà le cubature da aree ad alto pregio urbanistico e architettonica in altre zone urbanistiche avrà a disposizione un extra del 40 per cento. Chi, invece, farà lo stesso per le case costruite nelle zone a rischio idrogeologico, potrà contare su un 35 per cento in più. In entrambi in casi sarà sufficiente il via libera degli uffici tecnici e non più del Consiglio comunale. Infine, alla vigilia della passerella decisiva, il Consiglio regionale ha approvato una norma che annulla l’attuale vuoto legislativo. Chi, in queste settimane, ha presentato la domande per i bonus, dovrà ripresentarle appena il nuovo Piano casa entrerà in vigore, e gli converrà farlo. Stavolta le percentuali sono molto più alte.

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