Edy Reja sa cosa significa vincere un derby. L’ex allenatore della Lazio ha ricordato quello dell’ottobre del 2011

È stato l’uomo derby nel 2011. La sua corsa verso la Curva Nord è un’immagine ancora impressa nella memoria di ogni tifoso della Lazio. Edy Reja – intercettato per il match program pubblicato dal sito ufficiale – ha raccontato le emozioni di quella notte:

RICORDI – «Quando ero alla guida della Lazio, il derby era la gara dell’anno. La stracittadina è sempre attesa con molta apprensione, è un match unico. La stracittadina l’ho sofferta nel corso della mia esperienza in biancoceleste, non ci si dorme la notte. Quando si perde, il derby lascia il segno, quando si vince invece, porta una felicità immensa. Il derby del 16 ottobre del 2011 ha rappresentato l’emozione più grande della mia carriera. Sono stato davvero l’uomo derby. Vincere contro la Roma al 93′ è un ricordo indelebile, è stato l’apice delle mie soddisfazioni».

CORSA VERSO LA NORD – «Non ci ho capito più niente, volevo abbracciare Miro perché in un attimo ha scacciato via tutte le tensioni del passato. Non c’era neanche il tempo di pensare, è stata un’esplosione massima. Anche negli spogliatoi ci fu una grande festa e accadde veramente di tutto, ci mettemmo a saltare anche sul tavolo».

DOMANI – «Si affrontano due squadre che stanno offrendo il miglior calcio come anche l’Atalanta. La Lazio sta esprimendo il proprio gioco a sprazzi, ma anche la Roma non è continua nel suo rendimento. I biancocelesti devono recuperare i loro protagonisti. Ci sono stati diversi infortuni che hanno condizionato il cammino della squadra di Inzaghi. Ma comunque sia la Roma che la lazio stanno esprimendo il miglior calcio al momento nel campionato».


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