CAGLIARI. Condanne per quasi due secoli di reclusione agli imputati dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sfociata nell’operazione «Ichnos», il blitz dei carabinieri che tre anni fa portò in carcere una banda con epicentro in Ogliastra specializzata nell’importazione verso la Sardegna di chili di eroina e cocaina. Le pene più pesanti, 18 anni di carcere, sono state inflitte ai due presunti capibanda: l’arzanese Sandro Arzu e Alessandro Ghisu di Ghilarza, mentre per gli altri 21 imputati sono state inflitte condanne tra i quattro e gli 11 anni di reclusione.

Secondo la ricostruzione della Dda, la banda si era specializzata nell’importazione di grossi quantitativi di droga che poi sarebbero stati distribuiti nell’Isola. L’inchiesta dei carabinieri di Carbonia e del pubblico ministero Alessandro Pili, affiancato dalla collega Rita Cariello della Direzione distrettuale antimafia, aveva intercettato un grosso quantitativo di droga e da quel momento erano scattate le intercettazioni e poi il blitz con gli arresti del febbraio 2018. Ora il processo in abbreviato con le sentenze. (ANSA)

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