Autobus Potenza

“Una situazione surreale quella degli Autoferrotranvieri di Basilicata, ad oggi i 1200 lavoratori del Tpl (Trasporto pubblico locale) regionale si ritrovano ancora a non percepire il giusto salario, a causa di un’incompetenza dilagante del Dipartimento Trasporti della Regione Basilicata”.

E’ duro il giudizio della segreteria della Fit Cisl lucana che definisce “kafkiano e surreale quello che sta accadendo in questi giorni, un assessore, quello ai trasporti che è riuscito a distruggere in solo 18 mesi un settore che già era in forte crisi, ma che ora è diventato addirittura la vergogna della Basilicata, governato da non verità e strategie di palazzo, se così si possono definire.

I burocrati che da anni mirano a creare confusione e a distruggere i lavoratori del settore,-aggiunge il sindacato- hanno trovato una solida e non competente spalla da alcuni esponenti di questo Governo Regionale, che invece di trovare soluzioni per pagare i lavoratori, si concentra su non veritiere conferenze stampa, e annunci a mezzo social, dimenticandosi che il Trasporto Pubblico Locale non si limita solo ai lavoratori della Fca, ma anche ai pendolari e soprattutto agli autisti che fanno girare come si dice in gergo, le ruote.

Da un analisi dei documenti di gara pubblicati sul sito della Regione Basilicata, –spiega a Fit Cisl-si rileva un’approssimazione sia nei numeri che nelle regole che devono essere chiare in una gara che vede coinvolto un settore delicato come il trasporto pubblico, si è data importanza più ai mezzi e alle strutture che alle maestranze.

Si apprende dai predetti documenti che la suddivisione del personale nei vari bacini di gara viene rimandata ad un ipotetico e successivo accordo con i Sindacati, cosa questa che ci lascia allibiti, il personale va individuato prima di emanare la gara e i criteri della suddivisione devono essere chiari e non interpretabili, cosi da non lasciare spazio ad ingiustizie.

I requisiti sulla quale devono fondarsi le gare devono essere garantisti per i lavoratori e per il servizio stesso che non deve basarsi sicuramente sulla massima apertura al mercato, ma su regole ferree.

La Fit Cisl annuncia un ulteriore sciopero di 4 ore, per “protestare contro le aziende che dimenticano un diritto imprescindibile dei lavoratori quello di essere retribuiti per il lavoro svolto, e per contrastare le decisioni scellerate del Dipartimento Trasporti, ai danni dei lavoratori e degli utenti”.

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