Arriva il Genoa, ma Gasperini non può fare sconti pur ricordando il passato, anche se “Genova sarà sempre parte di me, là ho vissuto un periodo felice e ho preso casa, però vivo al presente ed è molto bello”.

Atalanta al gran completo o quasi, “ci sono anche Caldara e Pasalic, Pessina è recuperato, Pasalic vediamo appena viene in panchina, vuol dire che può giocare. Abbiamo possibilità di scelta e questo ci dà fiducia. È un campionato difficile, molto equilibrato con tante squadre in pochissimi punti e noi dobbiamo cercare di stare agganciati al gruppo di testa”.

Gli scontri diretti potrebbero aiutare la sua squadra a salire più in alto: Gasp guarda la classifica? La squadra sente la responsabilità di dover vincere? Gasperini sorride: “So che se vinciamo col Genoa la classifica può diventare molto buona. Vincere per forza? Siamo in una striscia positiva e vogliamo continuare, mi fanno più paura le strisce negative. Importante è non farsi prendere dall’euforia e avere sempre voglia di ripartire. Vincere domani significa stare ad alta quota come forse non sembrava possibile dopo le prime giornate”.

Ai complimenti di Platìni risponde: “Lui è stato un giocatore incredibile, è vero che con il Psg abbiamo toccato il nostro punto più alto anche se poi resta non la delusione ma il rammarico per essere arrivati a un minuto dalla semifinale di Champions. È stato un 2020 straordinario per noi, però anche nel 2021 siamo partiti molto bene. E se giochiamo così possiamo giustificare di avere speranze nella prossima sfida di Champions”.

Da parte sua invece i complimenti per “Melegoni, sono contento per lui, aveva esordito qui a 17 anni con Bastoni, ha avuto una serie di infortuni però e un ragazzo di valore e ha segnato un gran gol alla Juve”. Riguardo a Ballardini precisa che “a Genova sono più amato io” e aggiunge” per lui parlano i risultati, ha una rosa valida e quindi potrà far bene, speriamo non da domani”.

Tornando all’Atalanta, alle tante occasioni create, “speriamo di avere più precisione soprattutto all’inizio delle partite. Importante è giocare come stiamo facendo, poi dipende anche dall’avversario. Il Genoa ha portato la Juve ai supplementari, vale più della classifica che ha, ha ritrovato entusiasmo, è una squadra ostica e quindi sarà una partita da interpretare molto bene, con l’attenzione giusta. Adesso pensiamo al Genoa, non a Udine”.

Anche la difesa “sta facendo molto bene con grande attenzione, teniamo conto che partite da 0-0 non se ne vedono più. Miranchuk? È stato a lungo indisponibile, col Cagliari abbiamo visto cosa sa fare, le sue caratteristiche sono quelle, poi l’obiettivo anche per lui è avere più duttilità. Maehle ha fatto una buona partita e non è facile partire subito con buona personalità come sta facendo lui”.

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