Sardegna

Muravera, per i 100 anni di Modesta Cinus madre del finanziere eroe anche i fiori delle Fiamme Gialle

MURAVERA. Per sua espressa volontà, a causa della pandemia da covid 19 che ha impedito alle figlie che risiedono nella penisola di poter venire in Sardegna, come avrebbero desiderato, ha chiesto di rimandare a data da destinarsi la festa per il suo centesimo compleanno. “Senza la loro presenza non avrebbe avuto alcun senso festeggiare, il traguardo, del tutto inaspettato, che non ho assolutamente cercato, ma che il Signore mi ha permesso di raggiungere forse per ricompensarmi per i tanti dispiaceri che ho dovuto affrontare, che hanno segnato la mia vita, il lavoro, i sacrifici” Modesta Cinus, primogenita dei nove figli messi al mondo da Albina Murru (deceduta all’età di 100 anni e 20 giorni) e Angelo Cinus, un capraio originario di Burcei, è nata a Muravera il 17 gennaio 1921, il giorno in cui ricorre la festa di Sant’Antonio Abate.

La neo centenaria dalla seconda infanzia ha incominciato a “sgobbare” e a rendersi utile. Essendo la figlia maggiore ha aiutato la madre nei lavori domestici, ha badato ai fratelli, è andata a pascolare le capre. Ha aiutato il padre a mungere, a preparare il formaggio, ha raccolto la legna per il caminetto e le bacche di lentisco per fare l’olio. I genitori purtroppo non l’hanno mandata a scuola come avrebbe desiderato. Si è sposata giovanissima nel 1938, aveva, infatti, appena compiuto 17 anni, con Giuseppe Cinus, un carbonaio di Burcei. “A celebrare il matrimonio – racconta – è stato il parroco don Antonio Vargiu”. Dall’unione sono nati 5 figli dei quali solo 2 sono ancora vivi: Adalgisa, nata nel 1946 vive a Vado Ligure in provincia di Savona, Maria (Mariolina) nata nel 1956 vive a Porto San Giorgio in provincia di Fermo.

Il primogenito Sergio, nato nel 1939, appuntato dei carabinieri, è deceduto nel 2014. “Dario, il secondogenito, racconta con un filo di voce e tanta commozione, nato nel 1943, si è arruolato nel 1962 nella guardia di Finanza. Ha frequentato con profitto il corso di conduttore di cane anticontrabbando. E’ deceduto il 29 agosto 1966 a Tirano in provincia di Sondrio. Mentre prestava un servizio notturno di perlustrazione al confine italo svizzero è precipitato in un burrone nel vano tentativo di salvare un giovanissimo contrabbandiere (spalliere) che come lui è morto. Il 15 ottobre del 1966 il presidente della repubblica Giuseppe Saragat gli ha conferito per il gesto eroico una medaglia d’argento al valore civile alla memoria. La guardia di finanza, riconoscente, gli ha intitolato un pattugliatore navale, la caserma della compagnia di Sanremo e la sede dell’addestramento cinofilo di Castiglion del Lago in provincia di Perugia. Abbiamo sofferto tantissimo. Per noi genitori è stato duro sopravvivere alla sua morte ”. L’altra figlia Pierangela è morta nel 1948 pochi giorni dopo essere nata.

Tzia Modesta vive a Muravera, nel rione di Santa Lucia. E’ accudita amorevolmente dalla nuora Margherita e dalla collaboratrice familiare Giulia originaria del Kirghizistan.

Tra i primi a farle gli auguri oltre alle figlie e i generi sono stati i 5 nipoti e i quattro pronipoti il più piccolo dei quali ha 7 anni. Tzia Modesta ha gradito tantissimo la visita del maresciallo Leonardo Di Blasi, comandante della tenenza della guardia di finanza di Muravera che la ha omaggiata con un mazzo di rose gialle e del sindaco di Muravera Salvatore Piu. A Muravera attualmente vivono altri 4 ultracentenari. Due sono nati nel paese del Sarrabus: Maria Murgia (29-05-1917), Francesco Loddo (01-02-1919) e gli altri due Giannina Crescenzi a Monte Rubbiano in provincia di Ascoli Piceno ((10-01-1920) e Elena Gatti nata a Selargius (08-11-1920 . Gian Carlo Bulla

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