banchi scuola distanziati

La Uil scuola Calabria esprime la netta contrarietà rispetto all’ennesima “invasione di campo” rappresentata dall’ultima Ordinanza del presidente facente funzione della Regione Calabria in cui si “raccomanda” la presenza in aula al 50% e la didattica digitale integrata per tutti gli studenti delle scuole superiori le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta. A due giorni dalla ripresa delle attività in presenza delle scuole superiori, nei modi e nei termini in cui i dirigenti scolastici ne hanno già previsto l’attuazione, coinvolgendo gli organi collegiali e mettendo in campo tutte le loro energie, il presidente facente funzione Spirlì dichiara, dal suo mondo virtuale di Facebook, unico modo ormai per comunicare con chi vive invece la scuola nella tragica realtà del presente, che questa è  “Un’ordinanza che consente alle famiglie di poter decidere, secondo le proprie necessità, se fare uscire o meno i ragazzi di casa” e che “è un buon strumento democratico, perché supera ogni possibile partigianeria.”

A proposito di democrazia, la Uil scuola Calabria ricorda al Presidente facente funzione e a tutta la Comunità educante calabrese che la scuola italiana è quella della Costituzione, non un servizio a domanda individuale o socio-assistenziale alla mercé di un ego irresponsabile del presidente della Regione o del sindaco di turno. La scuola è una funzione dello Stato in cui non c’è spazio per la legislazione concorrente sulla materia scolastica.

Caro Presidente, i lavoratori della scuola (dirigenti, docenti, personale ATA) stanno tutti mantenendo una responsabilità che va oltre i loro doveri, e sinceramente non sappiamo fino a che punto questo senso di responsabilità possa durare!

La Uil scuola Calabria da quasi ormai un anno denuncia la mancata attuazione, ad ogni livello, regionale provinciale e comunale, di provvedimenti come il tracciamento dei contagi, il potenziamento dei servizi e dei trasporti, di coordinamento a livello territoriale con l’orario di funzionamento delle scuole, nel rispetto delle decisioni delle autonomie scolastiche. Gli unici elementi che permetterebbero di contrastare una emergenza sanitaria che andrebbe governata in un quadro di regole generali e non con il far west delle ordinanze o delle “raccomandazioni”.

Per quanto riguarda la UIL scuola Calabria, abbiamo chiesto e offerto collaborazione innumerevoli volte. È ora di dire basta!

Si apra immediatamente un tavolo di confronto in cui siano coinvolti anche i sindacati per verificare che i lavoratori siano garantiti, nella loro dignità e nella loro salute. Solo così ci sarà spazio per svolgere la funzione indispensabile dello Stato.

Per tali motivi la UIL scuola invita tutti i dirigenti scolastici della Regione ad esercitare l’autogoverno, la democrazia, la condivisione e la partecipazione all’interno degli organi collegiali e ad attuare, da lunedì 1° febbraio, le eventuali decisioni già deliberate, indipendentemente dalla suddetta ordinanza. Non come atto di disobbedienza, ma più in generale come rifiuto al fallimento di questo modello di gestione politica di tipo populista, che pensa di fare da sé, senza ascoltare le forze attive e produttive del territorio e perseverando in azioni esclusivamente autoreferenziali.

L’intervento è firmato da Andrea Codispoti, rappresentante regionale dei dirigenti scolastici Uil scuola Calabria, e da Paolo Pizzo, segretario Uil scuola Calabria.

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