SINNAI. Un imprenditore trentaseienne nato a Cagliari e residente a Sinnai, sottoposto alla “”misura coercitiva”, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie, a causa di comportamenti persecutori precedentemente tenuti, nonché gravato da alcune denunce, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sinnai in esecuzione di un ordinanza emessa dal tribunale di Cagliari.

Il gip ha disposto la revoca della precedente “misura”, in seguito alla violazione da parte dell’imprenditore degli obblighi imposti, segnalati dai militari della stazione della cittadina del Basso Campidano, e l’immediata carcerazione in regime di arresti domiciliari. L’uomo al termine delle formalità di rito è stato “ristretto” nella propria abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’imprenditore il 20 ottobre era stato denunciato a piede libero, dai carabinieri della stazione di Sinnai, a conclusione di una breve attività di indagine, per percosse, lesioni personali e ingiurie. I militari avevano accertato che quattro giorni prima l’imprenditore, in fase di separazione dalla moglie non più convivente, una impiegata trentottenne, nel corso di un’accesa lite per motivi sentimentali aveva aggredito e percosso la donna e un ragazzo ventiduenne con il quale si accompagnava, incontrati per strada, provocando ad entrambi lievi lesioni.

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