L’ex centrocampista della Lazio Guerino Gottardi ha parlato ai microfoni di Corriere.it della sua esperienza in biancoceleste

Sicuramente non era una delle stelle più brillanti di quella Lazio che vinse tutto, ma Guerino Gottardi è rimasto senza dubbio nei cuori di tutti i tifosi biancocelesti. Il suo rapporto con la squadra continua ad essere molto caloroso anche adesso. Di questo ha voluto parlare ai microfoni di Corriere.it, ricordando anche i suoi anni da giocatore.

SULLA LAZIO DEL 2000 – «Per scegliere quelli da mandare in campo potevi anche bendarti e far decidere al caso, erano tutti fortissimi».

SUI TIFOSI – «Mi vogliono tanto bene, anche se sanno che non ero un campione come quelli lì. Quelli che erano due squadre di fenomeni, mica una sola».

SUGLI ALLENATORI – «Zeman? Non credo mi abbia voluto lui, ma fa niente. Ci ha insegnato il gioco d’attacco, e tornerà buono negli anni seguenti. Rigido negli schemi, ma faceva anche tante battute, persino troppe, al punto che a volte mi giravano le scatole. Dopo di lui ci fu Dino Zoff, e io ero affascinato dal suo mito, come tutti. Altro grandissimo allenatore. Come Eriksson, che è stato la sintesi di Zeman e Zoff e ci ha portati per mano alle vittorie. Uomo equilibratissimo, perfetto dal punto di vista psicologico perché non era facile mettere assieme tante culture e tante personalità diverse, con lui potevi parlare di tutto».

 

 


Leggi su Lazionews24.com

Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like