PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso di proporre in città l’iniziativa relativa al decreto Rilancio introdotto dal governo sugli interventi di ristrutturazione con efficientamento energetico – il cosiddetto ecobonus esteso a tutti gli edifici di edilizia popolare – e in questi giorni sono cominciati i primi dialoghi con l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa.

L’argomento è stato illustrato durante la commissione Lavori pubblici, presieduta dal consigliere Pd Gavino Giuseppe Sanna, e l’intenzione dell’ente locale è quella di definire un’area chiave su cui agire attraverso delle schede progetto, con il fine di arrivare a selezionare la comunità turritana quale “progetto pilota” per questo grande intervento di riqualificazione edilizia.

Al momento il Comune di Porto Torres dispone di 765 immobili gestiti da Area, che sono suddivisi in 2 abitazioni libere, 676 assegnate, 57 pertinenze libere e 30 altri immobili. Di queste abitazioni, inoltre, la maggior parte sono localizzate soprattutto nel quartiere Satellite (56 per cento) e nel Villaggio Verde (16 per cento), rimarcando la necessità di intervenire su uno di questi due contesti.

«Proponiamo il quartiere Satellite come progetto pilota per il grande piano di riqualificazione del patrimonio immobiliare promosso dalla Regione – ha detto il sindaco Massimo Mulas –, che verrà attuato tramite l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa: la scelta è motivata dal fatto che in questo quartiere è presente il 56 per cento degli immobili di Area presenti a Porto Torres».

Il momento di grave emergenza sanitaria ha bloccato molteplici attività economiche cittadine, e il dovere dell’amministrazione pubblica è quella di cercare di far ripartire l’economia nell’immediato con iniziative concrete. La rigenerazione urbana del patrimonio immobiliare rappresenta una chance importante per la collettività e questa volta il Comune ha tutti gli strumenti per poterla cogliere. La discussione sull’ecobonus ha infatti trovato consensi da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio (tra i propositori il capogruppo sardista Bastianino Spanu), soprattutto per mettere tutti assieme le basi per un futuro migliore della città, che ha necessità di una visione a lungo termine coraggiosa e ben pianificata.

Il quartiere Satellite è nato e si è sviluppato proprio grazie all’edilizia popolare avviata a partire dai primi anni 70. Un patrimonio immobiliare che però presenta attualmente tutte le problematiche determinate dall’usura dovuta al tempo e alla mancanza di interventi di manutenzione da parte dell’ex Iacp. Le facciate della maggior parte degli stabili risultano in uno stato di evidente degrado, e la riqualificazione dell’involucro edilizio previsto dall’ecobonus è quindi una occasione importante che l’amministrazione comunale non vuole perdere. «Decidiamo le linee guida per sfruttare questa opportunità – ha concluso il presidente della commissione Lavori pubblici –, perché questi interventi sono finalmente lo strumento per coniugare interesse pubblico e privato in una visione globale della città, conformemente alla nuova idea di sviluppo che dobbiamo attuare. Sono interventi che possono e devono essere attuati nell’immediato – ha aggiunto –, da realizzare entro giugno 2022 coinvolgendo una grande parte di ogni ceto sociale, dai liberi professionisti (ingegneri e commercialisti) agli imprenditori edili strutturati, ai singoli artigiani, fino ad arrivare ai nostri cittadini, che diventerebbero i principali beneficiari».

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