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A parlare è un medico molisano, oltre che ex Senatore della Repubblica, che ben conosce il mondo della sanità. Ulisse Di Giacomo, cardiologo, lancia una proposta che, qualora accolta e realizzata, potrebbe andare a risolvere quello che è un problema non secondario della sanità in Molise, in special modo: l’assenza di medici.

“Qualsiasi attività sanitaria ha bisogno di adeguato personale. Sembra una cosa ovvia, ma spesso viene dimenticata. I locali, le attrezzature e il materiale d’uso si possono comprare, medici, infermieri e tecnici no. E senza medici, infermieri e tecnici qualificati non puoi tenere aperto un ospedale o una struttura territoriale. Non puoi neanche immaginare di aprire un Centro Covid.

Qualche giorno fa la Protezione Civile nazionale ha emanato un bando per 63 operatori sanitari da destinare al Molise per l’ emergenza Covid. Hanno risposto in quasi 1500, e tutti a scrivere: “Visto? Non è vero che il problema della sanità del Molise è il personale”. Ma se avessero letto la notizia fino in fondo avrebbero capito che su 1500 persone resisi disponibili i medici erano solo 11 (per altro 7 in meno di quanti venivano richiesti, ndr), e di questi solo 3 con specializzazioni impiegabili in questa emergenza”.

Bando emergenza covid in Molise, rispondono solo 11 medici. Ne servono almeno 18

Dunque il senatore Di Giacomo si ricollega a quella che è la proposta di cui il Molise discute da un anno circo: il Centro Covid al Vietri. “Quindi il vero problema, anche per istituire un eventuale Centro Covid, è avere medici disponibili a trasferirsi in Molise”.

Dunque la sua proposta, “un’idea che lanciai sotto forma di interrogazione in Senato.

La Regione Molise, unica insieme alla Calabria ad essere commissariata e quindi autorizzata ad adottare misure straordinarie,  chieda di essere riconosciuta “area disagiata per la sanità”, in modo che a tutto il personale sanitario disposto a lavorarci per almeno un triennio vengano riconosciute agevolazioni professionali e di carriera, così come già accade per i magistrati e le forze dell’ordine per altri territori.

Questo personale medico, infermieristico e tecnico dovrebbe ricevere, oltre allo stipendio, una remunerazione aggiuntiva a carico dello Stato o della Regione”.

Infine il suo appello: “Qualcuno si faccia carico del problema e proponga questa soluzione, e vedrete che il Molise avrà medici a sufficienza anche per un Centro Covid vero, non per una RSA per pazienti Covid come da molti viene proposto…”

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