chiesa san giorgio campobasso

L’hashtag è “salviamosangiorgiocb”. Perché l’edificio romanico che si trova ai piedi del castello Monforte e che apre allo straordinario scenario del centro storico del capoluogo, è in alcune parti della struttura in forte  decadimento.

chiesa san giorgio campobasso

La parete della navata sinistra per esempio “versa in condizioni pietose” si legge, infatti, nella nota di Libero Cutrone, esperto di storia del Molise. E lancia quindi un appello per attirare l’attenzione delle istituzioni su una delle chiese più importanti della città. Ad essa è legata anche la storia di Fonzo Manstrangelo e Delicata Civerra nonché la lotta sociale tra Crociati e Trinitari del sedicesimo secolo campobassano. Difatti la tomba di Delicata, morta nel 1587, era collocata all’interno di San Giorgio. Ma dopo il restauro degli anni 80/90 non vi è più stata traccia della lapide nonostante ancora oggi sia ricordata come la tomba della giovane fanciulla morta per amore.

Quindi Cutrone scrive che oggi “L’intonacatura decade a causa dell’umidità e delle infiltrazioni. Tracce di muffa sono evidenti. Si parte da una piccola lesione che poi, a causa delle condizioni igrometriche del luogo, tende a distendersi man mano per tutta la parete. La parete sinistra della chiesa è anche il corridoio di accesso ai bellissimi affreschi tardo medievali presenti nella cappella sul fondo”.

La denuncia di “uno spettacolo pietoso”. L’invito è quello ad intervenire rapidamente “a protezione e tutela della nostra bellissima chiesa”.

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