CABRAS. Soprintendente Maura Picciau, c’è posta per te. Nessun invito per partecipare al noto programma di Maria De Filippi, ma tante lettere spedite ieri mattina e inviate all’indirizzo della funzionaria dai bambini delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Cabras e Riola Sardo. A portarle materialmente, chiuse in alcune voluminosi pacchi, all’ufficio postale del centro lagunare in via Dante, sono stati la dirigente scolastica Marina Enna, il sindaco Andrea Abis e i rappresentanti del consiglio d’istituto.

«L’iniziativa nasce dai genitori del nostro istituto comprensivo, quindi vede coinvolti genitori sia di Cabras sia di Riola Sardo ed è stata sposata dall’intero corpo docente e dal personale ATA – spiega la dirigente Marina Enna –. Grazie alla guida amorevole e competente dei nostri docenti, i bambini hanno potuto manifestare spontaneamente, in diverse forme come una lettera, un disegno, o anche una semplice scritta o una frase, quello che è ormai un pensiero diffuso e condiviso nella comunità cabrarese: i Giganti devono rimanere a Cabras. I bambini ne sono i custodi».

Dal mondo della scuola, che ha partecipato anche alla grande manifestazione che si è tenuta davanti al Museo Marongiu sabato 13 febbraio, c’è quindi un’ulteriore presa di posizione sulla vicenda. «Appoggiamo l’iniziativa del nostro sindaco – sottolinea la dirigente scolastica –. Tutto l’Istituto comprensivo si stringe attorno ad Andrea Abis, perché è giusto che i Giganti restino a Cabras. I bambini hanno risposto con grande spontaneità e questo fa capire quanto il problema della presenza delle statue nel museo sia vissuta e sentita già dai più piccoli, che poi sono i custodi delle tradizioni e dell’eredità culturale di questa magnifica comunità».

Il mondo della scuola spera che i tanti messaggi dei bambini possano far cambiar posizione alla Soprintendente, che ha annunciato che tornerà a Cabras per un’ispezione al Museo venerdì prossimo, allo scadere della proroga della chiusura della struttura decisa dal sindaco e messa nero su bianco con un’ordinanza. «Mi auguro – dice la professoressa Enna – che la Soprintendente abbia un ripensamento e che si trovi una soluzione pacifica per il bene di tutti. Dopo di che noi siamo pronti anche ad ospitarla nel nostro istituto per un confronto e avviare un dialogo costruttivo».

Colpito dall’ampia adesione all’iniziativa il sindaco Andrea Abis commenta: «I risultati sono commoventi. Tanti bambini indirizzano la loro richiesta alla Soprintendente perché riveda la sua posizione o comunque faccia una scelta un po’ più accettabile per la nostra comunità, con le garanzie dovute». Gli alunni, come i loro genitori, chiedono che le statue di Mont ’e Prama vengano restaurate a Cabras e non vi siano trasferimenti dei Giganti a Cagliari. «Quest’iniziativa della scuola è indicativa del radicamento culturale che i Giganti di Mont ’e Prama hanno nella nostra comunità. Un tema vero, sentito. Non è un’azione di marketing». Le statue che potrebbero finire a Cagliari per il restauro sono in tutto quattro, due Giganti e due modelli di nuraghe, più alcune casse di frammenti.

Nelle ultime ore ha preso quota l’ipotesi di un possibile scambio fra il capoluogo regionale e il centro lagunare, con l’invio al Museo Marongiu di alcune delle statue attualmente custodite al Museo archeologico nazionale di Cagliari. La soprintendente Picciau, con una nota, ha comune comunicato di voler procedere all’ispezione al museo venerdì.

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