CAGLIARI. Max Sirena è un po’ il Gigi Riva della vela: quando è sbarcato in Sardegna per la prima avventura di Luna Rossa, a Cagliari, non se ne è più andato. Ha preso casa in città. E, in ogni momento e in ogni occasione, non smette mai di parlare bene della sua nuova patria. Non solo di venti e onde, ma anche di bellezze e potenzialitá turistiche. Logico che la città tifi per lui e Luna Rossa. Per affetto. E perché i successi della team Prada potrebbero diventare anche urbanisticamente i successi del capoluogo. Ieri pomeriggio il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, gli assessori Alessandro Sorgia (turismo) Alessandro Guarracino, politiche del mare e il segretario generale dell’Autorità portuale Natale Ditel, hanno voluto rendere omaggio alla prestigiosa vittoria di Luna Rossa nella Prada Cup. A Sirena e a tutti i componenti dello staff è stato inviato un video messaggio di congratulazioni da parte di tutti i cittadini. «È motivo di orgoglio per noi cagliaritani – ha scritto Truzzu in un post su Facebook – esaltare un risultato che è stato ottenuto grazie anche alla preparazione a Cagliari. I ragazzi della vela li abbiamo visti al molo Ichnusa, abbiamo scorto l’inconfondibile sagoma di Luna Rossa nelle nostre acque. Chissà che presto non riusciremo a vedere da vicino la Coppa America».



Cagliari spera e sogna. Anche perché la Coppa America a Cagliari, garantita in caso di vittoria ad Auckland, significherebbe per il Comune accelerare il progetto della città sul mare accarezzato da Zedda e confermato da Truzzu. Che sta rilanciando l’idea della grande piazza pedonale che unisca porto e quartiere Marina. Tanto che l’attuale sindaco sta spingendo per il piano della strada sottomarina che potrebbe aiutare a liberare via Roma dalle auto. E avvicinare il vecchio quartiere al mare visto che oggi è separato da una decina di strade. Importante sarà anche la metro, finalmente in via Roma, pronta a collegare Cagliari al resto del mondo anche grazie ai treni che arrivano dall’aeroporto.

La prima volta. Il vantaggio della Coppa America sarebbe quello di poter riunire in questo maxi progetto risorse anche statali (sarebbe la prima volta di una Coppa America in Italia) e regionali (Cagliari diventerebbe uno spot per tutta l’isola). Il quartier generale è già pronto: al molo Ichnusa Luna Rossa ha a disposizione non solo il suo campo-base ma anche la struttura sul mare originariamente ideata per il terminal crociere. Bisognerebbe creare anche uno spazio per lo sfidante. Ma anche in questo caso gli spazi non mancano: Ineos, a Cagliari in previsione delle World series poi annullate per il Covid, era ospitato al Molo sabaudo, prima casa di Luna Rossa. Cagliari pronta a sfruttare l’occasione grazie a un fronte mare di chilometri che può arrivare anche a valorizzare e rilanciare il porto canale di Macchiareddu, dove si sta lavorando molto sullo sviluppo della cantieristica. E naturalmente che può contare sulla spiaggia urbana del Poetto, raggiungibile con gli autobus di linea e fra qualche anno persino con la metropolitana.

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