Roma. Entra nel vivo la manifestazione romana dei ristoratori arrivati da tutto il Paese in una più che mai blindata e gremita piazza Montecitorio. Una delegazione è stata ricevuta al ministero dello Sviluppo Economico.

Intanto già i parlamentari liguri di Lega e Forza Italia, Rixi, Viviani e Bagnasco poco fa hanno li hanno incontrati ed hanno ascoltato la loro parole disperate: di aiuto per poter tornare a lavorare e ad aprire in sicurezza i propri locali. “Una buona notizia è arrivata – affermano in piazza – quella di essere ascoltati. Era quello che volevamo. Incontrare le istituzioni per fare sentire la nostra voce. Ora speriamo che ci aiutino”.

Una protesta civile, lo hanno detto già questa mattina mentre col pullman si stavano recando a Roma. Qui, davanti a Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento, hanno portato i prodotti della loro terra: dalla focaccia e le torte di verdura ai dolci siciliani. Un legame gastronomico e simbolico: sono uniti i ristoratori italiani che non lavorano per via della pandemia. Uniti nel chiedere di tornare a lavorare nel massimo rispetto delle regole.

“I ristoratori sono disperati – scrivono in una nota i deputati liguri della Lega Edoardo Rixi, Lorenzo Viviani e Sara Foscolo -. Bisogna trovare delle soluzioni per ripartire e le proposte della Lega sulla riapertura in sicurezza dei ristoranti, dove la pandemia è sotto controllo, percorre la strada del buon senso. Il diritto al lavoro non può prescindere dal diritto alla salute. Consumare al tavolo, con le giuste distanze e strumenti di protezione, assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti fuori dai locali che fanno servizio d’asporto. Un modo per controllare la pandemia ma senza chiusure. Serve un graduale ritorno alla vita riaprendo in sicurezza ristoranti, palestre, piscine e teatri, con estrema cautela e prudenza”.

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